Attacco ucraino sul suolo russo, il deposito di petrolio di Belgorod in fiamme: "Peserà sui negoziati"

Gli elicotteri ucraini hanno colpito otto serbatoi di petrolio a Belgorod. Per il Cremlino questo attacco peserà sui colloqui. Abitanti sgomberati dalla zona, non si segnalano feriti

Attacco ucraino sul suolo russo, il deposito di petrolio di Belgorod in fiamme: "Peserà sui negoziati"
Deposito carburante a Bolgorod
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1 Aprile 2022 - 14.32


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Gli elicotteri ucraini hanno colpito almeno otto serbatoi di petrolio in un deposito di carburante nella regione russa di Belgorod, secondo quanto scrive la Tass che cita fonti locali. Intanto, il ministero russo per le emergenze – fa sapere sempre la Tass – ha inviato sul posto almeno 170 vigili del fuoco coadiuvati da 50 mezzi per spegnere il rogo, che viene descritto di notevoli dimensioni.

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Gli abitanti delle case vicine al deposito in fiamme sono stati sgomberati dalle loro abitazioni. Il Cremlino afferma che l’attacco ucraino all’alba ad un deposito di petrolio sul suolo russo peserà sui colloqui. C’è il rischio che l’incendio al deposito di petrolio di Belgorod si diffonda a tutti i serbatoi. Lo scrive la Tass, citando una fonte.

Al momento sono 8 i serbatoi in fiamme. Non ci sono invece feriti, come sembrato in un primo tempo. “In totale, sono 27 i serbatoi di diverso volume presenti nel deposito di petrolio”, spiega la fonte all’agenzia Tass, precisando che “al momento i vigili del fuoco stanno lavorando al raffreddamento” di quelli ancora non toccati dalle fiamme.

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