Al momento non ci sono indicazioni che lo stiano facendo”. Così il portavoce del Pentagono, John Kirby, risponde a chi gli chiede di un possibile attacco delle forze bielorusse in Ucraina, come aleggiato da Kiev.
L’allarme di Kiev
La guerra si intensifica: la Bielorussia potrebbe attaccare l’Ucraina oggi alle 21 ora locale (le 20 in Italia). Lo annuncia il Centro ucraino per le comunicazioni strategiche e la sicurezza delle informazioni, spiegando che “secondo i dati preliminari, le truppe bielorusse potrebbero essere coinvolte nell’invasione l’11 marzo alle 21”. Secondo Kiev l’invasione sarebbe la risposta di Minsk al presunto raid aereo partito dall’Ucraina e che, secondo Kiev, sarebbe stato pianificato dalla Russia. Il ministero della Difesa bielorusso ha già smentito l’attacco con un comunicato ufficiale.
Le notizie della mattina
La Russia avanza di nuovo verso Kiev. Ora, però, Putin sta mettendo in atto una nuova strategia, a fronte della resistenza ucraina, nel conflitto iniziato ormai da due settimane: città strette d’assedio e aumento dell’uso di armi a lunga gittata. Secondo le news diffuse dalla Cnn, sulla base di notizie fornite da fonti della Difesa americana, nelle ultime 24 ore le forze di Mosca hanno coperto altri 5 km muovendosi nell’area dell’aeroporto di Gostomel. I russi continuano ad “avanzare le loro truppe” lungo due linee parallele. Quella più vicina alla capitale “è arrivata a circa 40 km ad est” della città.
“Vediamo che i russi continuano ad avanzare i loro reparti. Sono distribuiti in sostanza lungo due parallele all’esterno di Kiev. La linea più vicina, quella più meridionale, è arrivata a circa 40 km”. La strategia di Mosca, con movimenti e riposizionamenti che gli Usa non possono decifrare in toto, ha prodotto tra l’altro l’isolamento della città di Chernihiv. Secondo la fonte Usa, i russi hanno effettuato “775 lanci di missili” di ogni tipo dall’inizio dell’invasione.
Il Pentagono, prosegue la Cnn, negli ultimi giorni ha verificato un “aumento” da parte delle forze russe dell’impiego di armi “a lunga gittata”, lanciate sia da batterie “mobili” che da “aerei”. Secondo la fonte, le forze russe in Ucraina si sono “adattate” e hanno “superato” le iniziali difficoltà logistiche incontrate nell’invasione, proprio attraverso il ricorso ad armi a lungo raggio lanciate contro i centri dove risiedono i civili ucraini.
Ad offrire ulteriori elementi contribuisce il ministero della Difesa britannico che sottolinea l’efficacia della “forte resistenza ucraina” e la strategia adottata da Mosca, che sta impiegando un numero crescente di risorse per assediare singole città. “Le forze russe stanno impiegando un numero crescente di reparti per circondare città chiave. Questo ridurrà il numero delle forze disponibili per continuare la loro avanzata e rallenterà ulteriormente i progressi russi”.
