Taiwan: "La presenza di truppe Usa non vìola le dichiarazioni con la Cina"

Forze speciali Usa e di un contingente dei marines che, secondo il Wall Street Journal sono attive segretamente da almeno un anno per addestrare le forze militari di Taipei

Truppe dell'esercito di Taiwan
Truppe dell'esercito di Taiwan
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8 Ottobre 2021 - 17.24


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Taiwan si appella agli Stati Uniti per respingere le continue pressioni della Cina, che non ha mai nascosto di voler annettere l’isola nel sistema giuridico e dittatoriale cinese.
La presenza a Taiwan di un’unità delle forze speciali Usa e di un contingente dei marines che, secondo il Wall Street Journal sono attive segretamente da almeno un anno per addestrare le forze militari di Taipei, comporterebbe più un cambio nella politica americana che una vera e propria violazione delle tre dichiarazioni congiunte Usa-Cina del 1972, del 1979 e del 1982, alle base dei rapporti bilaterali.
Gli Stati Uniti non hanno promesso alla Cina di non mettere mai truppe a Taiwan, ma il comunicato congiunto del 1972 di Shanghai, legato alla storica visita di Richard Nixon e all’incontro con Mao Zedong, “afferma l’obiettivo finale del ritiro di tutte le forze e le installazioni militari statunitensi su Taiwan man mano che la tensione nell’area diminuisce”.
Le ultime truppe americane lasciarono Taiwan nel 1979 e il loro ritiro spianò la strada alle piene relazioni diplomatiche tra Stati Uniti e Cina, a spese di Taipei.
L’anticipazione del Wsj sembra confermare gli articoli dei media di Taiwan dello scorso novembre, basati su quanto riferito dal comando navale dell’isola, che le truppe statunitensi erano arrivate per addestrare marines e forze speciali locali in operazioni anfibie e su piccole imbarcazioni: le ricostruzioni, tuttavia, furono poi smentite da funzionari statunitensi e taiwanesi, sottolineando che le due parti erano coinvolte in scambi e cooperazione militari.
Gli Stati Uniti sono tenuti a fornire armi a Taiwan, compresi missili per la difesa e aerei da combattimento, di fronte alla minaccia di Pechino sulla ripresa del controllo dell’isola con la forza, se necessario.
Washington mantiene comunque un impegno ambiguo sulla difesa di Taiwan, che Pechino considera una provincia rinnegata e parte indissolubile del suo territorio.

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