C’è una guerra che non si ferma e della quale troppo poco si è parlato se non – adesso – per la morte dell’ambasciatore Attanasio e del carabiniere Iacovacci: sono almeno 24 le persone uccise in tre diversi attacchi nella notte nelle province di Kivu nord e di Ituri, entrambe nella Repubblica democratica del Congo orientale.
Lo ha riferito una fonte delle autorità locali a Beni alla Xinhua. In base alla ricostruzione, i ribelli hanno prima attaccato il villaggio di Kisima ieri sera, ucciso undici civili e poi dato alle fiamme alcune case.
Gli stessi uomini hanno poi preso d’assalto Oicha e ucciso altri due civili, prima di rifugiarsi nuovamente nella foresta. Il bilancio delle vittime di questo attacco resta provvisorio in quanto alcuni civili risultano dispersi.
Nella vicina provincia di Ituri, in una località al confine con la cittò di Beni, undici persone sono state uccise e decine di case sono state date alle fiamme la stessa notte durante un’incursione nel villaggio di Mugangu da parte di un’altra milizia che si chiama Congo Patriotic and Integrationist Force.
Lo riferisce il portavoce dell’esercito a Ituri Jules Ngongo, spiegando che i miliziani erano armati di fucili e armi da taglio e sono stati fermati dai militari a una ventina di chilometri dalla città di Bunia.
