Il presidente bielorusso Lukashenko e altri 14 esponenti del regime (così è considerato da quando l’Ue non ha riconosciuto l’esito delle elezioni) saranno colpiti da sanzioni mirate dell’Unione Europea a causa della repressione interna dopo le elezioni del 9 agosto, apprende la Dpa da fonti diplomatiche. Le misure restrittive verranno attuate da venerdì prossimo, una volta che gli Stati membri finalizzeranno la procedura scritta. I rappresentanti dei Paesi hanno concordato oggi la mossa.
Il leader bielorusso all’inizio era stato risparmiato dall’essere incluso nella lista dei sanzionati, con congelamento dei beni e divieti di viaggio, imposti a 40 persone il mese scorso, in risposta alla repressione scattata nei confronti dei manifestanti. Proteste di massa contro Lukashenko si tenute ogni fine settimana a Minsk per quasi tre mesi, dopo elezioni considerate truccate. Lukashenko, che ha 66 anni, guida la Bielorussia da quasi 25.
La Ue sanziona Lukashenko per la repressione delle proteste in Bielorussia
Le misure restrittive verranno attuate da venerdì prossimo, una volta che gli Stati membri finalizzeranno la procedura scritta. I rappresentanti dei Paesi hanno concordato oggi la mossa.

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4 Novembre 2020 - 16.45
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