De Blasio: "I militari invece di costruire il muro con il Messico ci aiutino contro il coronavirus"

Il primo cittadino di New York poreoccupato per il dilagare dell'epidemia: "Saremo a 10mila casi tra non molto"

Bill De Blasio
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18 Marzo 2020 - 20.36


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La sensazione è che la situazione possa sfuggire di mano: la città di New York, che ha superato quota 1200 casi, inizia a essere messa alle corde dal coronavirus.
Non è da escludersi che la città possa aver bisogno dell’intervento dell’esercito, ha spiegato il sindaco Bill de Blasio.
“Ci sono militari americani in questo momento che stanno ancora costruendo un muro al confine meridionale, quando tutto quello che dovrebbero fare è affrontare il coronavirus”, ha detto de Blasio intervistato dall’emittente Nbc.
“Abbiamo bisogno delle loro risorse mediche, ll loro know-how logistico, abbiamo bisogno di loro per garantire che cibo e medicine circolino nel Paese e la catena di rifornimenti non si interrompa”, ha detto ancora il sindaco di New York.
De Blasio ha riferito che nella città di New York i contagi da coronavirus sono attualmente 923, “ma oggi senza dubbio supereremo i mille”.
Qualsiasi piano che costringerà le persone a restare chiuse a casa sarà concordato con il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo, ha dichiarato de Blasio nel corso di un’intervista televisiva. Il sindaco della metropoli ha poi fatto una previsione agghiacciante: «Saremo a 10mila casi tra non molto».
I casi nell’intero Stato di New York sono 2382, ha dichiarato Cuomo. L’aumento consistente dei casi è dovuto al maggior numero di test effettuati, ha spiegato. 549 sono le persone ricoverate in ospedale. «Lo stato di New York è quello con il maggior numero di casi negli Stati Uniti. I morti sono 20». 

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