Al momento c’è solo l’autorizzazione dello sbarco per due bimbi con le mamme. Ma loro hanno rifiutato per non essere separati da padri e mariti. E ovviamente la becera ironia di Salvini non si è fatta attendere: “Buon viaggio a Berlino”.
Lo sdegno di Sea Eye
“L’Italia ha offerto di evacuare 2 bambini e le loro madri. L’accordo con il governo tedesco era tuttavia che le famiglie sarebbero state evacuate. Non faremo alcuna separazione familiare attiva!”.
Così Sea Eye su twitter spiegando la decisione di non sbarcare dalla Alan Kurdi da parte di donne e bimbi.
“Questa – aggiunge la ong tedesca – è una tortura emotiva e mette in pericolo il benessere del bambino”.
Sinistra Italiana: al ministro sfugge che siano persone e non pacchi
“Forse al ministro Salvini sfugge che le persone, siano donne, uomini o bambini, non sono pacchi. Forse gli sfugge che separare i bambini dai loro padri o le donne dai loro compagni è una bestialità indegna di un Paese civile. “
Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana dopo le parole di Salvini sul rifiuto di donne e bambini di scendere dalla Nave della Sea Eye.
“Forse a Salvini sfugge – prosegue il leader di SI – che chi affronta insieme viaggi disperati come quelli di chi fugge dall’orrore possa provare sentimenti di solidarietà.’
“La nave Alan Kurdi ha bisogno di un porto vicino e sicuro adesso. Negarglielo è illegale – conclude Fratoianni- e inaccettabile.”
Il braccio di ferro.
Mentre Salvini utilizzata l’ennesimo dramma per fare becera propaganda, sul caso è intervenuto anche il portavoce del ministero dell’Interno tedesco, nel rispondere a domande in conferenza stampa sulla vicenda della nave Alan Kurdi, della ong tedesca Sea Eye. “Abbiamo pregato la Commissione Ue di assumere il coordinamento del caso Alan Kurdi e di considerare la necessità che la nave entri al più presto in un porto sicuro”.
La lunga attesa dei migranti nelle intemperie
La nave “Alan Kurdi” della Sea Eye fa su e giù dall’alba, a 15 miglia a sud est di Lampedusa, al limite delle acque territoriali italiane. Tecnicamente si chiama “pendolamento”, la nave non entra in acque italiane, ma non si tiene distante, anche perché il maltempo consiglia di non avventurarsi e mantenersi vicini a un porto in cui ripararsi, in questo caso proprio l’isola siciliana.
A bordo 64 migranti (tra i quali 12 donne e due bimbi). Finora, dunque, il comandante della nave ha rispettato l’ordine intimato dal Viminale a non entrare in acque italiane, negando così il porto sicuro richiesto. Trattative diplomatiche sono in corso tra autorità italiane e tedesche per arrivare ad una soluzione.
La posizione di Matteo Salvini è di chiusura assoluta: “Ho detto al collega tedesco che il problema è loro, visto che c’è una nave tedesca, con equipaggio tedesco. Risolvano loro, alla Alan Kurdi non sarà permesso di entrare in acque territoriali italiane”, ha tuonato. Coinvolta anche la Farnesina che ha inviato una “nota verbale” all’Ambasciata tedesca: dietro il linguaggio diplomatico non viene nascosta l’irritazione per l’intervento di soccorso e per la rotta seguita dalla nave che “risultano quanto meno dubbi dal punto di vista delle norme europee ed italiane in materia di sicurezza, controllo delle frontiere e contrasto all’immigrazione illegale”. Tentare di entrare in acque italiane sarebbe dunque “una minaccia al buon ordine ed alla sicurezza dello Stato”. Ecco perchè la nave “non sarà autorizzata”. Anche per il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli “solo la Germania può farsi carico delle scelte della sua imbarcazione”.
