C’è chi le armi le liberalizza e chi aveva tentato, inutilmente, di vietarle. E le stragi continuano: “Ho la più completa ammirazione per gli studenti della Florida”. Così su Twitter Michelle Obama loda il coraggio e la forza degli studenti del liceo di Parkland hanno risposto all’attacco alla loro scuola lanciando un movimento nazionale per il controllo sulle armi. “Come ogni progresso nella nostra storia, la riforma delle armi avrà bisogno di coraggio e resistenza, ma Barack Obama ed io crediamo in voi, siamo orgogliosi di voi e vi saremo accanto fino alla fine”, ha aggiunto l’ex first lady.
Anche Hillary Clinton ha lodato, sempre su Twitter, “gli studenti di Parkland che stanno mostrando così tanto coraggio nel battersi per la verità, per il diritto ad essere sicuri nelle proprie scuole”. Ed ora “si battono contro questa disgustosa campagna di fango”, ha aggiunto l’ex candidata democratica riferendosi alle infondate tesi complottiste che stanno circolando sui siti di destra, che mettono in dubbio che siano veramente studenti i ragazzi che hanno fondato il movimento #neveragain.
“La buona notizia – conclude Clinton – è che questo vi renderà solo più forti e battaglieri”. L’ex presidente Obama, che ha tentato per gli otto anni di mandato di far approvare, senza riuscirci, leggi sul controllo delle armi, varando poi dei decreti esecutivi che sono stati aboliti da Donald Trump, ha dichiarato, all’indomani della strage, che “avere cura dei nostri ragazzi è il nostro primo compito”, ribadendo la necessità di varare “leggi per il controllo delle armi ispirate al buon senso e volute dalla maggioranza degli americani”.
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