L’Isis, con un messaggio sulla rete Telegram del suo organo di propaganda Aama, ha rivendicato l’attacco, compiuto all’alba di oggi, all’Accademia militare Marshall-Fahim a Kabul. L’attentato ha provocato “nove morti e una dozzina di feriti tra i soldati”, secondo l’ultima comunicazione del portavoce del ministero della Difesa, il generale Dawlat Waziri, secondo il quale l’azione è stata condotta da almeno cinque attentatori.
“Due kamikaze si sono fatti esplodere, due sono stati uccisi dalle nostre forze e uno è stato arrestato vivo”, ha detto l’alto ufficiale, aggiungendo che ”le forze afghane hanno sequestrato un lanciarazzi, due Kalashnikov e un giubbotto esplosivo”.
L’attacco è iniziato intorno alle 5 del mattino (1:30 in Italia) con un lancio di razzi, seguito da colpi di arma da fuoco contro il battaglione installato all’ingresso del vasto recinto. Le forze speciali sono state fatte convergere nella zona del’attentato e il distretto dell’Accademia, un enorme complesso di 40 ettari nella parte occidentale di Kabul, è stato completamente circondato dalle forze dell’ordine, che hanno dispiegato molti veicoli militari ed agenti.
Il generale Waziri ha comunque voluto precisare che non è stata l’Accademia
Marshall-Fahim ad essere attaccata, ma un battaglione situato all’esterno.
L’Accademia, situata nel distretto di Qargah, forma dai cadetti agli ufficiali di stato maggiore. Era già stato attaccato in ottobre: quindici giovani reclute afghane erano morte quando un kamikaze si era fatto saltare in aria al passaggio del loro minibus.
