Rivolta in un carcere brasiliano: nove morti e una evasione di massa

Nove morti accertati (uno dei cadaveri trovato decapitato), mentre un centinaio di detenuti è riuscito a fuggire (29 già ripresi)

La polizia davanti alla prigione di Goias
La polizia davanti alla prigione di Goias
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globalist Modifica articolo

2 Gennaio 2018 - 10.41


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Almeno nove detenuti sono morti ed altri quattordici sono rimasti feriti nella rivolta scoppiata in un carcere brasiliano, dove si sono scontrati gli affiliati a bande rivali.
Uno dei cadaveri è stato trovato decapitato, nel sanguinario rituale degli scontri tra gang. La rivolta è scoppiata in un reclusorio nello Stato del Goias, nel centro-ovest del Paese, quando gli appartenenti a bande che cercavano di imporre la loro supremazia all’interno della prigione hanno causato un incendio. Nel parapiglia che ne è seguito, 106 detenuti sono riusciti a fuggire. La polizia militare ha quasi subito arrestato 29 degli evasi, mentre la situazione nella prigione è tornata sotto controllo.
Il Brasile ospita la terza più grande popolazione carceraria del mondo con 726.712 detenuti registrati a giugno 2016, secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili, mentre la capacità carceraria è inferiore a 370.000.
Nel 2017, gli scontri nelle carceri brasiliane hanno totalizzato oltre 100 morti.

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