I partiti indipendentisti hanno presentato nel Parlamento catalano una risoluzione nella quale si afferma: “costituiamo la Repubblica catalana come stato indipendente e sovrano di diritto democratico e sociale”.
La proposta è stata approvata con 70 voti a favore e 10 contrari. Il governo dovrà avviare un processo costituente per proclamare la repubblica. Il testo contiene nel memorandum illustrativo la dichiarazione firmata dai deputati separatisti.
Migliaia di persone attendono davanti al Parlamento di Barcellona,in un mare di bandiere indipendentiste, che l’assemblea approvi la risoluzione nella quale si dichiara “costituita” la Repubblica.
Voto segreto. Il Parlament di Barcellona ha approvato la scelta del voto segreto sulla mozione per proclamare l’indipendenza della Catalogna.
I partiti di opposizione unionista catalana Ciudadanos e Psc hanno abbandonato il parlamento al momento del voto.
Il deputato della Cup, Carles Riera: “Questo passo lo facciamo a testa alta, non in ginocchio né come sudditi, ma come persone libere e senza paure”. Lo ha detto nel suo discorso alla sessione plenaria del Parlamento catalano prima del voto sull’approvazione di una mozione per dichiarare l’indipendenza dalla Spagna in risposta all’applicazione del articolo 155 della Costituzione da parte del goverto di Madrid. “Oggi abbiamo avviato la rimozione del regime del ’78 e della monarchia borbonica dalla Catalogna”, ha affermato Riera. “Siamo costituiti come soggetti politici con il diritto all’autodeterminazione”, ha affermato il deputato della Cup.
I media pubblici catalani, TV3, Catalunya Ràdio e Agencia Catalana de Notícies, hanno presentato al Senato una proposta perché venga “respinta la richiesta del governo di intervenire su di essi in applicazione dell’articolo 155 della Costituzione spagnola”. I rappresentanti dei media hanno indossato magliette con slogan contro il “controllo governativo”, definito “una ingerenza inaccettabile” in uno Stato di diritto democratico e contrario ai principi fondamentali dell’Unione europea. La proposta sottolinea che la possibilità d’intervento come “una violazione del diritto di ricevere un’informazione veridica, obiettiva, plurale ed equilibrata, uno dei diritti fondamentali di qualsiasi democrazia”.
300 sindaci celebrano l’indipendenza
300 alcaldes independentistes celebren al Parlament la declaració d’independència cantant els Segadors pic.twitter.com/7hPGDOs2sh
— Roger Pascual (@RogerPascual10) 27 ottobre 2017
