Carles Puigdemont, accompagnato dai componenti della Generalitat, ossia il governo della Catalogna ha lanciato un’ulteriore sfida a Madrid: ”Noi cittadini di Catalogna abbiamo guadagnato il diritto di diventare uno Stato indipendente che si costituisca in forma di repubblica. Di conseguenza il Governo trasferirà nei prossimi giorni al Parlamentom sede e espressione della sovranità del nostro popolo, i risultati della giornata di oggi perché accada ciò che è previsto dalla legge del referendum”. Ossia che dichiari l’indipendenza.
Oltre a ciò Puigdemont ha denunciato l’ingiustificata, abusiva e grave violenza della polizia voluta dal governo spagnolo. Lo Stato spagnolo ha scritto oggi una pagina vergognosa della sua storia delle relazioni con la Catalogna”.
I risultati
Il sì ha ottenuto il 90% dei voti al referendum sull’indipendenza catalano, secondo i dati quasi definitivi resi pubblici dal portavoce del governo catalano Jordi Turull. Al voto hanno partecipato 2,2 milioni di elettori, sui 5,3 chiamati alle urne. Il sì ha ottenuto 2.020.144 voti e il no 176.566
Sciopero generale in Catalogna
Ci sarà uno sciopero generale in Catalogna martedì per denunciare la repressione dello stato spagnolo. Lo ha annunciato in Plaza Catalunya Jordi Cuixart, presidente di Omnium, con l’Anc una delle due grandi organizzazioni della società civile indipendentista.
