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Artisti per la pace nella capitale sud sudanese Juba.
Una pace da conquistare anche con murales, spettacoli teatrali e canzoni diffondono la frase “Ana Taban”, che in arabo si traduce con l’espressione “sono stanco”. Lo slogan, chiaro e immediato nell’esprimere lo stato d’animo degli abitanti del più giovane Stato africano, dilaniato da un drammatico conflitto interno, dà il nome ad un vivace movimento civile.
Irene Lasu, poeta, è una delle fondatrici di Ana Taban nel tentativo di trasformare frustrazione, disagio, paura, rabbia, sentimenti ben radicati e diffusi tra la gente, in speranza, ottimismo, volontà di cambiamento per una convivenza davvero pacifica.
