Libia, altro dramma dei migranti: sette uomini muoiono soffocati in un camion-frigo

Il conducente era scappato dopo che qualcuno aveva sparato al mezzo: dentro c'erano altre 28 persone che si sono salvate

Camion di migranti
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5 Giugno 2017 - 20.55


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Un’altra giornata di tragedie in Libia, un orrore quotidiano ci fa perdere il conto sulle vittime tra coloro che intraprendono, in condizioni drammatiche e impossibili, i viaggi della speranza. Dal sogno di una vita migliore alla tragedia di un amaro destino, i migranti che quotidianamente fuggono da guerre e povertà, con il cuore in gola per la paura, sono pronti a rischiare la vita viaggiando in condizioni precarie, estenuanti e non sicure. Il viaggio della speranza si è interrotto stavolta per sette migranti africani morti soffocati in un “camion frigorifero abbandonato da trafficanti,  in Libia, a una cinquantina di chilometri a est di Tripoli. Lo ha scritto il sito Libya Akhbar citando “responsabili libici”. I migranti morti, erano rimasti chiusi nel camion per due giorni assieme ad altre 28 persone, tra cui cinque donne, a Gars Garabulli, un “noto punto di partenza di migranti” diretti in Italia.

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“I sopravvissuti hanno riferito che l’autista ha abbandonato il camion dopo che elementi armati sconosciuti hanno sparato ai pneumatici del mezzo”, aggiunge il sito noto anche come “Akhbar Libya”, evocando implicitamente la possibilità di un conflitto fra trafficanti.

Un episodio analogo era avvenuto in febbraio a Khoms, un centinaio di chilometri a est di Tripoli, dove 13 migranti erano morti per soffocamento in un container trasportato da un tir ma abbandonato con il suo carico umano rinchiuso all’interno.

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Giovedì si era appreso della morte per sete di 44 migranti rimasti bloccati nel deserto in Niger per la rottura di un camion cui sui viaggiavano verso la Libia.

 

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