La strategia non è ancora chiara, ma si tratta di un attacco che sembta più organizzato da una micro-cellula autonoma piuttosto che fatto su commissione dello Stato Islamico.
E intanto le indagini vanno avanti: l’uomo arrestato venerdì nell’ambito delle indagini sull’attentato di Stoccolma è sospettato di essere stato alla guida del camion con cui è stato realizzato l’attacco in cui sono morte 4 persone. Lo ha detto il portavoce della polizia della capitale, Lars Bystrom, non confermando un secondo arresto di cui parlano oggi i media locali. “Ci possono essere altre persone che sono associate a lui, ma non lo sappiamo al momento”, ha spiegato Bystrom.
L’uzbeco già noto ai servizi segreti
Diversi media lo hanno identificato in un 39enne di origine uzbeka, simpatizzante degli jihadisti dello Stato islamico (Isis). Anche se non è ancora stato diffuso il nome già circolano molti particolari: aveva postato in passato su Facebook materiale di propaganda dell’Isis e messo un ‘mi piace’ a una foto del massacro della maratona di Boston dell’aprile 2013.
Il 39enne “non parlava mai di politica né di religione, ma solo di come guadagnare di più per mandare i soldi alla famiglia”, racconta un conoscente. Il sospettato è padre di quattro figli e lavora in una azienda di costruzioni.
L’uzbeko è stato in passato negli schedari dell’intelligence svedese”, ha spiegato il capo degli 007 interni del Paese, Anders Thornberg. “Il sospetto non è comparso nei nostri file recenti, ma in passato c’era”, ha aggiunto sottolineando – senza fornire ulteriori dettagli – che i servizi di sicurezza svedesi stanno lavorando con agenzie di altri Paesi sul caso.
Il procuratore ha detto che l’uomo, di cui non è stata ancora rivelata l’identità, dovrà comparire martedì davanti alla Corte dove si deciderà sulla sua carcerazione in vista del processo oppure se dovrà essere rilasciato.
Esplosivo nel camion
Dell’esplosivo è stato ritrovato nel camion usato per l’attacco di ieri a Stoccolma, dove sono morte quattro persone e altre 15 sono rimaste ferite. Secondo il quotidiano Aftonbladet, che cita la polizia, si tratta di un ordigno di fattura artigianale, contenuto in un sacchetto, quindi probabilmente portato a bordo dall’uomo che si è impossessato dell’automezzo approfittando di una sosta del conducente, uscito per una consegna.
Intanto una seconda persona è stata arrestata. Lo riportano i media locali. L’uomo è stato bloccato nella zona di Hjulsta, alla periferia nord-occidentale della capitale svedese. La polizia non ha confermato la notizia.
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8 Aprile 2017 - 10.17
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