Sono 59 i missili Tomahawk lanciati da due cacciatorpediniere Usa nel Mediterraneo orientale, ed hanno colpito alle 20.45 ora di Washington – le 3.45 del mattino a Damasco – la base aerea di Shayrat, nel centro del Paese: la stessa da cui secondo fonti di intelligence sarebbero partiti i jet che martedì hanno scaricato agenti chimici sulla provincia di Idlib, fatali per oltre 70 persone tra cui almeno 30 bambini.
11:59 Gentiloni: “Azione Usa limitata. Assad responsabile crimine di guerra” L’azione di questa notte come noto si è sviluppata nella base aerea da cui erano partiti gli attacchi con uso di armi chimiche nei giorni scorsi. Contro un crimine di guerra il cui responsabile è il regime di Assad”. Lo dichiara il premier Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi. Il premier ha puntualizzato che “gli Stati Uniti hanno definito la loro azione come puntuale e limitata e non come una tappa di una escalation militare”.
L’Italia – dunque – insieme a Germania, Francia e Gran Bretagna giudica “proporzionato” l’attacco Usa in Siria dopo i raid chimici dei giorni scorsi. A sottolinearlo anche il ministro degli Esteri Angelino Alfano.
La conferenza stampa.
10:30 Merkel e Hollande: la responsabilità di tutto questo è di Assad. Su “Assad pesa l’intera responsabilità”. Lo scrivono il presidente francese, Francois Hollande e la cancelliera tedesca, Angela Merkel, in una nota congiunta dopo il bombardamento Usa in Siria. “La Francia e la Germania – prosegue il comunicato dell’Eliseo – proseguiranno gli sforzi con i loro partner nel quadro dell’Onu per sanzionare in modo più appropriato gli atti criminali e l’uso di armi chimiche vietate dai trattati”.
10:14 Giappone: sosteniamo l’attacco Usa. Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha espresso sostegno all’attacco Usa sulla base aerea controllata dal governo siriano. il Giappone comprende e sostiene la strategia americana: i raid sono “un modo per prevenire l’ulteriore deterioramento della situazione”, ha aggiunto Abe.
10:13 Mosca «Attacco deciso prima della strage con armi chimiche» – Gli Usa avevano deciso di attaccare la Siria già prima della strage avvenuta tre giorni fa nella provincia siriana di Idlib per un presunto attacco con armi chimiche di cui sono accusate le truppe di Damasco: lo sostiene il ministero degli Esteri russo, secondo cui la carneficina di Idlib è stata per gli americani solo «un pretesto».
«È evidente – dichiarano da Mosca in un comunicato letto dalla portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova – che l’attacco con i missili da crociera americani è stato preparato in anticipo. Ad ogni esperto è chiaro che la decisione di effettuare gli attacchi è stata presa da Washington prima degli eventi ad Idlib che sono stati semplicemente usati come pretesto per dimostrare la forza».
10:10 Marine Le Pen si è detta stupita. Dopo l’offensiva americana di questa notte su una base siriana, – convinta sostenitrice del presidente Donald Trump – si è detta “stupita”. Dopo essersi a più riprese rallegrata per l’elezione di Trump come della “vittoria della liberta’” e dell'”emergere di un mondo nuovo”, Marine Le Pen, invitata su France 2 questa mattina, si è interrogata sulla reazione americana: “e’ troppo chiedere di aspettare i risultati di un’inchiesta internazionale indipendente prima di procedere a questo tipo di attacchi?”. La presidente del FN si è detta “stupita” per l’iniziativa, dopo che Trump aveva annunciato di “non voler più fare degli Stati Uniti il gendarme del mondo”.
10:09 Aumentano i morti – Si appesantisce il bilancio dell’attacco missilistico in Siria. I morti, secondo quanto dichiarato dal governatore della provincia, sono saliti a 6 mentre i feriti sono 7.
10:07 Salvini: “Missili Usa sulla Siria pessima idea e regalo all’Isis”. “Forse per i problemi interni, forse mal consigliato dai guerrafondai che stanno ancora cercando le armi chimiche di Saddam Hussein, Trump in Siria fa la scelta più sbagliata e riapre una guerra contro il terrorismo islamico che era già stata vinta. Forse qualcuno a Washington vuole ripetere i disastri dell’Iraq, della Libia e delle primavere arabe con tutte le devastanti conseguenze per Italia e Europa?” ha aggiunto.
09:53 Turchi e sauditi: «Continuate a colpire Assad» – Le opposizioni siriane in esilio, sostenute da Turchia e Arabia Saudita, invitano gli Stati Uniti a proseguire gli attacchi contro le forze governative siriane per «minare la capacità del presidente siriano Bashar al Assad di usare l’aviazione per colpire i civili». Lo ha detto stamani Ahmad Ramadan, portavoce della Coalizione delle forze di opposizione siriane basata a Istanbul, citato dalla tv panaraba al Arabiya.
09:52 Mosca sospende l’intesa con Usa sulla sicurezza dei voli – Dopo l’attacco americano in Siria, la Russia ha deciso di sospendere il memorandum con la coalizione a guida americana per la prevenzione degli incidenti e sulla garanzia della sicurezza dei voli durante l’operazione in Siria: lo riferisce il ministero degli esteri russo.
09:51 La Cina cauta sull’attacco Usa in Siria, Trump ha preavvertito Xi. In un momento di svolta netta alla politica estera americana, con il presidente Donald Trump che ha ordinato un attacco missilistico contro una base siriana, presso il resort in Florida di Mar-a-Lago iniziava il lungamente atteso primo incontro tra il leader Usa e il numero uno di Pechino Xi Jinping. Trump, secondo quanto ha riferito un alto esponente dell’amministrazione Usa, ha avvertito preventivamente il suo ospite dell’imminente attacco. Il quale, a sua volta, ha invitato in Cina l’inquilino della Casa bianca, che ha accettato “con piacere”
09:45 La reazione di Riad L’Arabia Saudita dà il suo “pieno appoggio” all’attacco statunitense lanciato nella notte contro la base aerea siriana di Shayrat, nella provincia occidentale di Homs, da dove sarebbero decollati i caccia responsabili dell’attacco chimico su Khan Sheikhun. Lo ha dichiarato una fonte del ministero degli Esteri di Riad, citata dall’agenzia di stampa ufficiale Spa. “L’Arabia Saudita sostiene pienamente le operazioni militari Usa contro obiettivi militari in Siria che sono una risposta all’uso da parte del regime di armi chimiche contro civili innocenti”, ha dichiarato la fonte, che ha quindi elogiato il presidente Usa Donald Trump, definendolo “coraggioso”, e sottolineato al contrario che “la comunità internazionale ha fallito nel fermare le azioni del regime”.
09: 42 Ankara d’accordo con l’attacco La Turchia “giudica positivamente” l’attacco americano contro la base siriana considerata da Washington quella da cui è partito l’attacco chimico di Khan Sheikhun in cui sono morti decine di civili. L’ha detto il vicepremier Nurman Kutulmus alla Fox Tv turca, ripresa dalla Bbc.
Secondo l’esponente di Ankara, si è trattato di una risposta alla “barbarie” del governo del presidente Bashar al Assad, che la Turchia ha accusato di essere responsabile dell’attacco chimico.
09:39 «Attacco Usa favorisce l’Isis» – L’attacco Usa alla base militare governativa siriana «dimostra che gli Stati Uniti sostengono il terrorismo e guidano la guerra terroristica contro la Siria». Lo ha detto oggi Talal Barazi, il governatore di Homs, la regione dove si trova la base militare di Shayrat colpita dai missili americani nella notte. Citato dalla tv panaraba al Mayadin, vicina all’Iran, Barazi ha detto che l’aeroporto di Shayrat serve alla guerra contro l’Isis e che è servito nella battaglia per la liberazione di Palmira, la località a est di Homs in precedenza in mano ai jihadisti.
09:32 Nessun russo ferito nell’attacco – Non ci sono cittadini russi feriti nell’attacco americano contro una base delle forze aeree siriane vicino Homs: lo sostiene il deputato russo Dmitri Sablin, vice presidente dell’organizzazione di veterani “Fratellanza bellica”. Lo riporta l’agenzia Interfax.
09:00 Il video dell’attacco – Il Pentagono ha diffuso un video che testimonia il lancio dei missili. Il presidente degli Stati Uniti ha spiegato di avere le prove del fatto che l’attacco col gas fosse responsabilità di Assad.
08:59 Putin «Grave colpo ai rapporti Usa e Russia» – «Questo passo di Washington arreca un danno notevole ai rapporti russo-americani, che si trovano già adesso in uno stato deplorevole»: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, commentando l’attacco americano in Siria. «La cosa più importante secondo Putin – ha aggiunto Peskov – è che questo passo non ci avvicina all’obiettivo finale della lotta contro il terrorismo internazionale e crea invece un ostacolo serio alla creazione di una coalizione internazionale per lottare contro di esso in modo efficace».
08:57 May: «Risposta adeguata a barbaro attacco» – Il primo ministro britannico Theresa May ritiene «adeguata» la risposta americana al «barbaro» attacco chimico in Siria. Lo riportano i media britannici citando fonti di Downing Street secondo cui la May sarebbe stata avvisata in anticipo dell’operazione. Un attacco molto limitato e appropriato”. Così il ministro della Difesa britannico Michael Fallon ha definito il raid missilistico Usa in Siria. Secondo il ministro, il governo di Londra è in stretto contatto “a tutti i livelli” con Washington rispetto all’azione militare, che è stata pianificata con cura per evitare un coinvolgimento delle forze russe nel Paese del Medio Oriente.
08:43 Mogherini: «Sapevamo di una probabile svolta americana» – L’Ue «era stata informata della probabilità di un’imminente svolta degli Stati Uniti». Lo dice una portavoce dell’alto rappresentante per la politica Estera Ue spiegando che Federica Mogherini ha seguito durante la notte gli eventi con i servizi diplomatici dell’Ue al lavoro. «L’Ue sta coordinando gli Stati membri» prosegue la fonte ed «è in contatto con Stati Uniti e Nazioni Unite».
08:42 Missili giù, petrolio su – Quotazioni del petrolio ai massimi da 4 settimane dopo l’attacco Usa in Siria. I contratti sul greggio Wti con scadenza a maggio crescono di 1,24 dollari, arrivando a 52,94 dollari al barile; il Brent vola sopra i 56 dollari, a 56,08 dollari.
08:41 Israele sapeva – Israele, insieme ad altri paesi, è stato avvisato in anticipo dagli Usa dell’attacco in Siria. Lo riferiscono i media. Anche l’esercito dello Stato ebraico ha fatto sapere – secondo le stesse fonti – di essere stato informato del raid prima che avvenisse e di aver espresso sostegno all’azione in colloqui con funzionari Usa.
08:34 Putin: «Aggressione ad uno Stato sovrano» – L’attacco americano sulla base militare siriana «viola la legge internazionale. Washington ha compiuto un atto di aggressione contro uno Stato sovrano». Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, citato dal portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, secondo i media russi.
08:32 Clinton: «Ero favorevole ad un’azione aggressiva» – «Da Segretario di Stato appoggiavo un’azione più aggressiva sulla Siria». Sono le parole pronunciate da Hillary Clinton poco prima del bombardamento deciso da Donald Trump. Una coincidenza fortuita, dunque, le parole di Hillary a New York durante un incontro sulle donne. Un incontro durante il quale l’ex first lady spiega come durante i primi quattro anni di Barack Obama, quando era segretario di stato, aveva elaborato un piano per muoversi più aggressivamente nei confronti della Siria. Il presidente siriano, Bashar al Assad, «ha una forza aerea e questa forza è la causa di molte morti civili», ha detto Clinton.
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