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A gennaio Trump aveva deciso, con una scelta inusuale, di inserire Bannon nel forum della Casa Bianca che si occupa di discutere le decisioni sulla sicurezza nazionale. Il guru dell’alt-right (la destra che si dice “alternativa” soprattutto al vecchio Gop) ed ex responsabile del sito news di destra Breitbart, è considerato uno degli artefici della vittoria del miliardario alle presidenziali.
La scelta era stata molto criticata dai repubblicani e dai democratici: temevano che Bannon, ex capo della campagna elettorale di Trump, potesse politicizzare le decisioni sulla sicurezza nazionale. A sollevare il problema a gennaio era stato un gruppo di cinque parlamentari democratici della Camera, sostenendo che si trattava di una scelta “pericolosa” per gli Stati Uniti.
La scelta era stata molto criticata dai repubblicani e dai democratici: temevano che Bannon, ex capo della campagna elettorale di Trump, potesse politicizzare le decisioni sulla sicurezza nazionale. A sollevare il problema a gennaio era stato un gruppo di cinque parlamentari democratici della Camera, sostenendo che si trattava di una scelta “pericolosa” per gli Stati Uniti.
Bannon è pol creatore del sito di riferimento dell’alt-right, Breitbart News. I suoi articoli sono stati associati spesso a posizioni antisemite, razziste ed estremiste, e moltissimi politici e organizzazioni hanno accolto con preoccupazione e indignazione la sua nomina in un ruolo così importante nell’amministrazione Trump.
Srebbe stato lui, secondo fonti raccolte da Washington Post e altri giornali degli States, a indicare la via maestra a Donald Trump sull’immigrazione, e prendere le tanto criticate decisioni sul “ban” ai paesi musulmani.
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