Morto uno dei feriti: le vittime salgono a cinque
E’ morto uno dei feriti dell’attacco a Londra. Lo ha riferito la polizia. Si tratta di un uomo di 75 anni che era rimasto ferito sul ponte di Westminster. Salgono così a cinque, compreso l’attentatore, le vittime.
Lo Stato Islamico rivendica
Una rivendicazione autentica, almeno tramite i canali: l’Isis ha rivendicato l’attacco di Londra tramite l’Amaq News Agency, organo di propaganda dello Stato islamico, che attribuisce l’attentato ad un “soldato del Califfato”.
“L’assalitore di ieri di fronte al parlamento britannico a Londra era un soldato dello Stato Islamico che ha agito in risposta agli appelli a colpire i cittadini delle nazioni che fanno parte della Coalizione”, e’ il testo della rivendicazione dell’Isis diffuso dall’agenzia Amaq sia in arabo che in inglese. E ora l’attentatore di Londra ha un nome: è Khalid Masood, 52 anni, con precedenti penali.
Il terrorismo è tornato a colpire: questa volta a Londra dove ieri, 22 marzo 2017, un 4×4 è piombato sulla folla causando la morte di 5 persone, tra cui lo stesso killer ucciso dalla polizia mentre tentava di colpire altri passanti con un coltello. I feriti sarebbero una quarantina. Per l’attentato di ieri sono state arrestate già otto persone in diversi raid tra Londra, Birmingham e altri luoghi del Regno Unito, come ha confermato la polizia.
May: non cederemo alla paura. “Non abbiamo paura e non ci facciamo intimorire”, ha detto la premier britannica Theresa May intervenendo oggi, 23 marzo 2017, alla Camera dei Comuni. “È stato un attacco contro la gente libera”, ha aggiunto il primo ministro, “sicuramente di matrice islamica e ispirato da ideologia islamica”. Bisogna, ha proseguito, “reagire con fermezza. Siamo qui per proteggere la nostra comunità e aumenteremo la presenza di forze dell’ordine in tutto il Paese”. May ha poi aggiunto che l’attentatore di Londra è un cittadino britannico noto ai servizi segreti del Regno Unito.
Il punto sulle indagini: 8 arresti. Mark Rowley, vice capo della polizia di Londra, ha parlato oggi davanti Scotland Yard, spiegando che le indagini stanno ancora proseguendo. Rowley ha inoltre ribadito che la polizia ritiene che il killer abbia agito da solo. Secondo Rowley “al momento non risultano ulteriori minacce”. Rowley ha sottolineato che il killer è stato “ispirato dal terrorismo internazionale”, dato che le modalità dell’attentato ricordano le stragi di Nizza e Londra. Stamani il ministro della Difesa britannico, Michael Fallon, ha detto a Radio Bbc che si indaga per capire “se altre persone siano coinvolte”. “L’ipotesi di lavoro è che (l’attentato) sia legato al terrorismo islamico”, ha proseguito Fallon, aggiungendo che saranno riviste le misure di sicurezza del Parlamento.
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