La Chiesa messicana: "Non possiamo tacere di fronte al muro che Trump vuole costruire"

Monsignor Alfonso Gerardo Miranda Guardiola: "È il momento di coinvolgersi per assistere questi fratelli che sono tanto abbandonati e discriminati"

Al centro monsignor Alfonso Gerardo Miranda Guardiola
Al centro monsignor Alfonso Gerardo Miranda Guardiola
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2 Marzo 2017 - 11.28


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Il segretario generale della Conferenza episcopale messicana (Cem) e vescovo ausiliare di Monterrey, monsignor Alfonso Gerardo Miranda Guardiola, ha detto senza mezzi termini “non si può restare a braccia conserte” di fronte al muro che Trump vuole far costruire alla frontiera. “È il momento di coinvolgersi per assistere questi fratelli che sono tanto abbandonati e discriminati. Nelle case dei migranti i volontari che offrono il loro servizio sono insufficienti, dato che nei centri di accoglienza possono arrivare da 15 fino a più di 300 persone al giorno da accudire. La Chiesa vuole rivolgere un appello a tutta la comunita’ cattolica: agli studenti, ai lavoratori e agli imprenditori, perché promuovano azioni concrete a beneficio di queste persone”.

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“All’inizio di questa Quaresima – ha detto il vescovo – mi permetto di fare eco al messaggio di Papa Francesco, nel quale ci invita a comprendere e intensificare la vita dello Spirito guardando all’altro come a un dono. In questo momento della nostra storia vogliamo mettere in evidenza che siamo in un tempo propizio per guardare al migrante come a un dono di Dio”.
Il segretario generale della Cem ha voluto sottolineare l’impegno che da lungo tempo la Chiesa sta dedicando all’accoglienza dei migranti, attraverso settanta luoghi predisposti sul territorio nazionale, tra case del migrante, ostelli, centri d’accoglienza, mense, ecc. In particolare, si è fatto riferimento all’importante ruolo della case del migrante, dislocate soprattutto alla frontiera nord, alla frontiera sud e nel centro del Paese. Tali strutture offrono un aiuto globale agli stranieri e fungono da coordinamento per un’azione ecclesiale cui prendono parte numerose parrocchie e volontari. Ma oggi, di fronte ai crescenti arrivi e al sempre più forte blocco della frontiera con gli Stati Uniti, dopo l’avvento della presidenza Trump, questi luoghi sono al collasso. “Ringraziamo tutti coloro che stanno operando per i nostri fratelli migranti”, ha concluso mons. Miranda, che ha anche annunciato per le prossime settimane una colletta che avrà l’obiettivo di aiutare i migranti”.

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