La notizia non è di poco conto: la Deutsche Bank ha avviato una inchiesta interna sui conti personali del presidente americano per evidenziare eventuali tracce di connessioni con la Russia, in particolare di garanzie russe al recente prestito di centinaia di milioni di dollari concesso a Trump.
Lo ha reso noto il Guardian ricordando il putiferio scatenato dalla notizia del prestito della banca finita al centro di una inchiesta del dipartimento di giustizia Usa per il suo impiego nel riciclaggio di denaro proveniente dalla Russia.
Il quotidiano britannico, secondo cui gli stretti familiari di Trump, la figlia Ivanka, il marito di lei Jared Kushner, e la madre del genero, sono clienti della Deutsche, precisa che l’inchiesta non ha evidenziato alcuna traccia di un legame russo. Ma si fanno più intense le pressioni sulla banca per affidare l’incarico di svolgere le stesse ricerche, estese ai rapporti complessivi con Trump, a un controllore esterno e indipendente.
“Sappiamo che Deutsche Bank è un importante creditore del presidente Trump e che la banca è al centro di una verifica del dipartimento della Giustizia. E’ importante che gli americani siano a conoscenza dell’esatta estensione del coinvolgimento della banca con il presidente (secondo Bloomberg l’esposizione di Trump con Deutsche Bank è di 300 milioni di dollari, ndr) e se c’è un qualsiasi coinvolgimento della Russia nei prestiti concessi a Trump”, ha spiegato il deputato democratico Bill Pascrell chiedendo anche che almeno il congresso, a porte chiuse, possa esaminare la dichiarazione dei redditi del presidente.
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