Il re dei Rom si appella a Trump: costruiamo noi il muro con il Messico

Dorin Cioaba immagina di poter realizzare l'opera a costi contenuti: una boutade?

L'autoproclamato re dei rom Dorin Cioaba
L'autoproclamato re dei rom Dorin Cioaba
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1 Febbraio 2017 - 21.59


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Chissà se è una provocazione o il tentativo di far parlare di sé, o se ci crede davvero: “Al muro al confine con il Messico pensiamo noi”. L’autoproclamatosi re dei rom, Dorin Cioaba, ha intenzione di prendere carta e penna e indirizzare la sua missiva direttamente al presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Casa Bianca, Washington. Da Bucarest, Romania, arriva l’allettante proposta: “Noi siamo 18 milioni in tutto il mondo e alcune migliaia vivono proprio in America. Potremmo costruire noi quel muro a un prezzo molto vantaggioso”, ha anticipato così Cioaba il contenuto della lettera all’agenzia romena Mediafax.
Immediata la reazione dell’ambasciatore americano in Romania Hans Klemm, che durante una conferenza stampa a Galati si è espresso sull’idea di Cioaba: “Non posso commentare. Posso però dedurre dalle precedenti dichiarazioni che il presidente Trump preferirebbe che a costruire il muro fossero gli americani”, ha detto il diplomatico

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