Repressione in patria e tentativo di imbavagliare il mondo: la Turchia ha chiesto alla Svizzera assistenza giudiziaria in diversi casi riguardanti offese al presidente Recep Tayyip Erdogan. Lo ha indicato il portavoce dell’Ufficio federale di giustizia Folco Gallo, confermando una notizia pubblicata dalla SonntagsZeitung.
I procedimenti concernono fra l’altro contributi sulle reti sociali. Ankara invita Berna a eseguire interrogatori e a raccogliere prove.
Per dare seguito alla richiesta le autorità elvetiche devono fra l’altro verificare che i fatti contestati siano perseguibili in entrambi gli stati.
L’articolo 296 il Codice penale svizzero punisce con una pena detentiva sino a tre anni l’oltraggio a uno stato straniero.
Erdogan non si placa: chiede alla Svizzera di identificare chi lo ha offeso sui social
Da Ankara richiesta di assistenza giudiziaria

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22 Gennaio 2017 - 17.33
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