Da nemici della Russia di Putin ad alleati. Da nemici giurati di Assad a possibilisti. L’importante per la Turchia di Erdogan è neutralizzare i curdi (turchi e siriani) il resto è trattabile.
Così il vice primo ministro turco Mehmet Simsek, a pochi giorni dall’inizio dei negoziati di pace ad Astana, ha detto: “Non è realistico” per la Turchia insistere su una soluzione del conflitto in Siria che preveda l’esclusione del presidente Bashar al Assad”
“La situazione sul terreno è cambiata in modo spettacolare e la Turchia non può più insistere su una soluzione senza Assad. Non è realistico”, ha aggiunto Simsek.
La Turchia a lungo ha sostenuto l’opposizione anti-Assad e il presidente Erdogan aveva definito il leader siriano “un mostro con le mani coperte di sangue” ma dopo la riconquista di Aleppo da parte delle forze siriane sostenute da quelle russe Ankara ha abbassato il tono.
Quanto alla situazione sul campo, Simsek ha dichiarato: “Per il momento gli scontri si sono fermati e questo è estremamente importante…ora dobbiamo fare in modo che l’attuale situazione di calma si trasformi in un cessate il fuoco durevole”.
La Turchia ribalta la sua linea: soluzione in Siria solo con Assad
Il vice primo ministro turco Mehmet Simsek apre verso il nemico giurato: potenza del nuovo asse con Putin

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20 Gennaio 2017 - 17.50
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