Niente più armi a Riad. L’amministrazione Obama si è detta preoccupata per l’uso di bombe guidate nei raid contro i civili nello Yemen, dove una coalizione guidata dai sauditi combatte contro i ribelli sciiti houthi.
Lo riporta il sito Mother Jones, ripreso dall’Internazionale. Altri contratti, come quello per le forniture agli elicotteri, resteranno in vigore. Ieri, un alto funzionario dell’amministrazione di Barack Obama, ha detto alla France presse: “Abbiamo chiarito che la cooperazione americana per la sicurezza non è un assegno in bianco, di conseguenza abbiamo deciso di non procedere con alcune vendite di munizioni. Questo rispecchia la nostra costante e forte preoccupazione per le pecche mostrate dalla coalizione nelle sue pratiche di mira e per il proseguimento della campagna aerea nello Yemen”.
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“Continuiamo ad avere preoccupazioni sul conflitto in Yemen e come è stato condotto, in modo particolare per la campagna aerea”, così ha scritto un funzionario del Dipertimento di Stato a Mother Jones.
La risposta di Riad. “La sicurezza dello Yemen fa parte della sicurezza del regno saudita e noi non vogliamo interferire negli affari interni” del Paese vicino. Così il sovrano dell’Arabia Saudita Salman bin Abdulaziz all’indomani della decisione del Pentagono di cancellare una fornitura di armi a Riad in segno di protesta per l’alto costo di vite umane nell’offensiva nello Yemen in corso da marzo 2015.
L’Arabia Saudita “appoggia qualsiasi soluzione politica di tutte le crisi internazionali per dare spazio agli sforzi per lo sviluppo”, ha aggiunto il sovrano in un discorso pronunciato davanti ai membri del Consiglio dello Shura (parlamento non eletto), come riporta la tv satellitare al Arabiya.
Le criticità. L’Arabia Saudita è stato più volte criticata per aver commesso potenziali crimini di guerra nella sua lotta contro i ribelli Houthi che hanno spodestato il governo filo saudita del presidente Abdu Rabu Mansour Hadi, nel gennaio 2015. Durante i quasi due anni di conflitto, i sauditi hanno utilizzato armi americane e britanniche, tra cui le vietate bombe a grappolo. Gli Stati Uniti hanno anche dato rifornimento e messo a disposizione la sua intelligence. Gli attacchi aerei sauditi hanno colpito matrimoni, funerali, ospedali, scuole, mercati e luoghi di culto, uccidendo centinaia di civili.
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I numeri dello Yemen. Sono oltre 7.000 i morti e quasi 37.000 i feriti nello Yemen a causa del conflitto in corso dal marzo 2015, stando ai dati dell’Onu. Solo lunedì scorso, l’agenzia Onu per l’infanzia (Unicef) ha denunciato che sono quasi 2,2 milioni i bambini in Yemen che soffrono di malnutrizione acuta e hanno bisogno di cure immediate.
