Prima il parlamento austriaco, adesso una fabbrica di armi tedesca. La Heckler & Koch ha deciso di interrompere ogni fornitura di armi alla Turchia.
Chiare le motivazioni: “Noi vogliamo fornire armi solo ai paesi affidabili, e che siano inequivocabile democratici. Non solo: non vogliamo avere a che fare con paesi corrotti”.
Così la Turchia è stata rimossa dalla lista dei clienti.
Ovviamente i motivi sono di carattere etico me anche più strettamente commerciale: vendere armi a paesi che non rispettano i diritti umani avrebbe avuto un impatto molto negativo sull’immagine della Heckler & Koch. Ma questo è un buon segno: vuole dire che l’indignazione verso le politiche di Erdogan qualche effetto lo produce.
