La Turchia di Erdogan nell’Unione Europea? Qualcuno ha fatto spallucce ma l’Austra si è fatta avanti e ha detto di no.
La decisione sul proseguimento dei negoziati di adesione di Ankara alla Ue dovrà essere presa al vertice di dicembre, per questo il ministro degli esteri di Vienna, Sebastian Kurz, ha preso posizione prima del Consiglio esteri che al primo punto in agenda aveva proprio la discussione sulla situazione in Turchia.
“Mi preoccupa che, a causa dell’accordo sui rifugiati, in Europa qualcuno voglia comportarsi come se nulla stesse succedendo in Turchia e non ne voglia parlare. Ma la verità – ha detto Kurz – è che gli sviluppi in Turchia sono sempre più negativi: chi non è d’accordo con Erdogan viene intimidito, i membri dell’opposizione vengono incarcerati e la pena di morte sarà ripristinata. Cose sulle quali l’Europa non può far finta di niente”.
Ha continuato Kurz: “Penso che non ci siamo affatto sulle condizioni poste dalla Turchia per fare la sua parte, penso all’accelerazione del negoziato di accesso e la liberalizzazione dei visti”. L’Austria, ha concluso, “certamente” non darà il suo sostegno all’apertura di nuovi capitoli negoziali con la Turchia.
La Turchia deve stare fuori dall'Europa: l'Austria rompe il fronte dell'ipocrisia
Il ministro degli Esteri di Vienna: basta far finta di nulla solo per paura di rompere l'accordo sui rifugiati

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14 Novembre 2016 - 12.26
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