Il bilancio dei morti continua a salire, ma è ancora incerto. Dalle 93 vittime di questa mattina, ora si parla di un numero tra le 54 e le 66 vittime e di 200 feriti in seguito all’esplosione di una bomba avvenuta nell’ospedale di Quetta, capoluogo del Balochistan, in Pakistan. La deflagrazione si è verificata dopo l’uccisione di Bilal Kasi, presidente dell’ordine degli avvocati del Balochistan, la cui salma era stata portata nello stesso ospedale. Il numero delle vittime è stato riferito al ministro da fonti ospedaliere. Tra le vittime, secondo la tv Ary News, ci sono 25 avvocati e due giornalisti.
La squadra artificieri ha confermato che l’esplosione è stato un attacco suicida e che sono stati usati anche biglie di metallo per provocare più vittime. Sul posto, riferisce Ary News, sono state trovate due gambe e gli inquirenti ritengono che fossero quelle del kamikaze.
Dopo l’attentato, alcuni uomini armati hanno aperto il fuoco dentro la struttura colpendo anche giornalisti e avvocati riuniti sul posto. Secondo quanto trapelato sinora, l’attacco sarebbe stato messo a segno con 10 chili di esplosivo.
Intanto, il premier pachistano Nawaz Sharif ha condannato l’attentato che ha causato “la perdita di preziose vite umane”, ordinando alle forze dell’ordine provinciali di arrestare i colpevoli.
L’attentato di oggi sarebbe il secondo più cruento del 2016, dopo quello di Pasqua nel Parco giochi di Lahore che ha causato 75 vittime.
Nel primo pomeriggio è arrivata la rivendicazione dell’Isis. Lo ha riferito l’agenzia tedesca Dpa. L’azione e’ stata rivendicata da Jumaat ul Ahrar (JuA), un gruppo che si è separato dai talebani del Tehrik e Taliban Pakistan (Ttp) e ha dichiarato la propria fedeltà all’Isis. In un comunicato diffuso dalla sua sezione ‘media’, Jamaat ul Ahrar afferma che questa mattina a Quetta, suoi combattenti hanno, in un primo momento, preso di mira il presidente dell’associazione avvocati. Dopo, quando i legali si sono riuniti per protestare, un attacco suicida ha ucciso numerosi avvocati e funzionari del governo. “Accettiamo la responsabilità e promettiamo che attacchi di questo tipo continueranno fino all’applicazione della sharia islamica”. Un video dell’attentatore sarà presto diffuso, ha annunciato la nota.
