Volete la forca? Restate fuori dalla Ue: la reintroduzione della pena di morte in Turchia comporterebbe la fine del negoziato di accesso all’Unione europea. La posizione è stata ribadita dalla portavoce della Commissione, Mina Andreeva, dopo le affermazioni del presidente Erdogan nell’adunata a Istanbul.
La portavoce ha anche ricordato che una delle condizioni preliminari per l’appartenenza alla Ue è l’abolizione della pena capitale. Commentando le parole di Erdogan che ha accusato l’Europa di non fare obiezioni contro Stati Uniti, Giappone e Cina che pure hanno la pena di morte, una fonte dell’esecutivo ha osservato: “Nessuno di quei paesi ha chiesto di aderire all’Unione europea…”
La portavoce, dopo aver ricordato quanto affermato da Jean Claude Juncker già il 2 agosto scorso, ha riportato quanto detto dal presidente nel fine settimana in una intervista alla tv pubblica tedesca Ard andata in onda venerdì e ieri: “La Turchia non può essere un membro dell’Unione Europea nel suo status attuale e specialmente non potrebbe esserlo se decidesse, come qualcuno ha affermato, di ristabilire la pena di morte. Questo condurrebbe ad una immediata rottura dei negoziati”.
Bruxelles ribadisce: con la pena di morte la Turchia fuori dalla Ue
La portavoce della Commissione ribadisce la posizione dell'Unione

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globalist Modifica articolo
8 Agosto 2016 - 16.56
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