I curdi siriani della regione di Rojava, che a marzo hanno proclamato unilateralmente un’amministrazione federale nel nord della Siria, hanno aperto un ufficio di rappresentanza a Parigi. L’ufficio non è stato ufficialmente riconosciuto dal ministero degli Esteri francese, che ritiene il Consiglio nazionale siriano come l’unico ”legittimo rappresentante” del popolo siriano.
All’inaugurazione della ‘sede diplomatica’ era presente l’ex ministro degli Esteri francese e cofondatore di Medici senza frontiere Bernard Kouchner, il filosofo Bernard-Henri Levy e altri. L’apertura di una rappresentanza del Kurdistan siriano a Parigi segue iniziative simili a Mosca, Berlino e Stoccolma. ”La nostra priorità è quella di sconfiggere il terrorismo e creare stabilità in Siria”, ha detto una rappresentante di Rovaja, Sinam Mohamed
Né il governo di Damasco, né l’opposizione siriana riconoscono la regione di Rojava. Anche Washington ha detto che non riconoscerà alcuna regione autonoma proclamata dai curdi, ma allo stesso che continuerà a lavorare al loro fianco. I curdi compongono circa il 15 per cento della popolazione siriana e i combattenti curdi sono sostenuti dagli Stati Uniti nella battaglia contro il sedicente Stato Islamico (Is)
Si chiamerà ‘Rappresentanza del Rojava’, nome con cui i curdi siriani definiscono l’area della Jazira, nel nordest della Siria, l’ufficio che l’Unione democratica curda siriana ha aperto a Parigi. Come ha spiegato Khaled Aysa, rappresentante del partito curdo in Francia, l’apertura della rappresentanza “si inscrive nel quadro dello sviluppo dei rapporti tra l’Amministrazione autonoma democratica e la Francia”, con riferimento al sistema federale proclamato a marzo dai curdi nel nord della Siria.
Fonti dell’Unione democratica curda hanno fatto sapere che dopo Parigi, che segue Mosca, Praga, Stoccolma e Berlino, l’Amministrazione autonoma curda intende aprire un ufficio di rappresentanza anche a Washington negli Stati Uniti.
