Erano diventati dissidenti: Isis giustizia otto suoi miliziani

Nella città siriana di Manbij, a nord di Aleppo lo Stato Islamico esecuzione pubblica: i soldati del califfato avevano cercato di fuggire in Turchia

La foto dell'esecuzione
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4 Maggio 2016 - 18.55


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È accaduto di nuovo: un gruppo di miliziani radicali dello Stato Islamico ha giustiziato otto jihadisti con l’accusa di tentato dissenso nella città di Manbij, nella provincia settentrionale di Aleppo in Siria. Attivisti locali hanno confermato che l’Isis ha condannato a morte e ucciso alcuni combattenti per aver tentato di disertare i ranghi del gruppo e fuggire in Turchia.

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Nello specifico Nasser Taljbini ha raccontato che questi miliziani avevano il compito di controllare il confine tra Siria e Turchia e hanno arrestato diversi membri del gruppo mentre cercavano di scappare. Sono stati uccisi a colpi di pistola.

Talebini ha raccontato che un membro incappucciato ha spiegato il motivo dell’esecuzione dei militanti: “questi sono traditori per il Califfato”.

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