I Balcani non sono un grande lager

Il piano dell’Ue incontra le prime critiche: non contiene un accordo con la Turchia e rischia di trasformare la penisola in campo di accoglienza per i rifugiati.<br>

I Balcani non sono un grande lager
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29 Ottobre 2015 - 14.32


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Il piano d’azione in 17 punti varato dall’Unione europea per governare l’invasione di migranti comincia a provocare perplessità, ed i primi a formularle sono stati alcuni giornali tedeschi: saranno i Balcani a pagare il prezzo di questa incredibile situazione? Il“Tageszeitung”, quotidiano di sinistra di Berlino, scrive:”I Balcani diventeranno una zona di transito in cui i rifugiati “legittimi” dovranno essere separati da quelli che non hanno alcuna possibilità di ottenere asilo,e dunque saranno deportati, e poi toccherà a questi Paesi tenere ferma la linea del cosiddetti hot-spot “.

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Il maggior difetto del piano al momento è l’assenza di ogni misura che rallenti i flussi. In una dichiarazione comune, i Paesi dei Balcani occidentali si sono impegnati a collaborare con la Commissione europea per permettere l’utilizzo di tutti gli strumenti disponibili a livello europeo e internazionale, compresa l’assistenza finanziaria, sulla base di una valutazione congiunta bisogni che sarà specificata entro 24 ore. A loro spetterà anche il compito di scoraggiare i movimenti di rifugiati e migranti alla frontiera ed in altri Paesi della regione. Andrà rafforzato il sistema di riparo temporaneo, cibo, acqua, assistenza sanitaria per tutti i bisognosi.
Viene poi accolta con favore l’intenzione della Grecia di aumentare la capacità di ricezione di 30.000 posti entro la fine dell’anno, e per Atene si prevede che un sostegno finanziario, e si sollecita il sostegno dell’UNHCR quanto a strutture di accoglienza e la fornitura di assistenza umanitaria.

Sono già partiti i contatti operativi con le istituzioni finanziarie internazionali come Banca europea per gli investimenti, Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca di sviluppo , per sostenere gli sforzi finanziari per fornire una protezione ai Paesi che desiderano utilizzare questi fondi.

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L’ Unione fornirà piena capacità di registrazione di arrivi per massimizzare l’uso dei dati biometrici, tra cui le impronte digitali, organizzerà lo scambio di informazioni attraverso i punti focali, la portata e il movimento dimigrazione) scorre attraverso il nostro Paese, in particolare sul numero e lavorerà con Frontex e EASO. Le agenzie della UE sono state invitate a fornire assistenza tecnicae si prevede di intensificare la cooperazione sarà rafforzata con l’Afghanistan, Banghladesh e il Pakistan, in particolare per i rientri forzati.

“Siamo determinati a intensificare gli sforzi in corso per gestire e riprendere il controllo dei nostri confini attraverso un maggiore coordinamento delle nostre attività di gestione delle frontiere, scrivono ancora i Paesi dei Balcani, i quali però chedono una più stretta cooperazione con la Turchia, rafforzamento delle operazioni marittime “Poseidon” in Grecia ed una maggiore presenza di “Frontex” . Anche Grecia, Macedonia e Albania dovranno rafforzare la gestione della frontiera terrestre esterna. Il primo provvedimento concreto consiste comunque nell’ invio di 400 agenti di polizia in Slovenia e di attrezzature di base.


Alla riunione hanno partecipato i leader di Albania, Austria, Bulgaria, Croazia, Macedonia, Germania, Grecia, Ungheria, Romania, Serbia e Slovenia, però subito dopo si è aperta la strada dei commenti e dei distinguo. “Non siamo disposti ad aprire campi di concentramento in Grecia – dice la portavoce governativa Olga Gerovasili/ – esprimiamo ufficialmente la notre netta opposizione all’idea di fornire assistenza a 50mila rifugiati , la distribuzione deve essere eguale e proporzionale per tutti i Pesi europei. La Grecia adempierà ai suoi obblighi in attesa che si determinino i criteri dui assistenza finanziaria”.
Anche il ministro per l’immigrazione Ioannis Muzalas dice che sarà possibile impostare campi di accoglienza entro la fine di quest’anno solo se i fondi saranno disponibili subito.

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Fonti : Agenzie

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