La Russia non esclude di aprire una propria base aerea in Siria, ma non ha ancora piani per la costruzione, o per essere più precisi “non ha piani per la costruzione di una base aerea in territorio siriano, ma allo stesso tempo non esclude che tale possibilità possa sorgere in futuro”. A lanciare questo messaggio è il vice capo di Stato maggiore , generale Nikolay Bogdanovsky.
Finora la Russia, pur sostenendo da anni il regime di Assad, in Siria ha solo una importante base di supporto logistico nel porto di Tartous, ma nelle ultime settimane un certo numero di mezzi di comunicazione occidentali ha riferito che Mosca si appresta a creare una base aerea in un aeroporto vicino alla città siriana di Latakia, mentre funzionari degli Stati Uniti hanno espresso “preoccupazione” per notizie relative allq presunte presenza militare della Russia in Siria.
Il Pentagono ha rifiutato di commentare le notizie di stampa sottolineando il fatto che i dati di “intelligence” degli Stati Uniti non devono diventare oggetto di diffusione, anche se un portavoce ha affermato che la Russia potrebbe stare allestendo davvero una base aerea a Latakia. “Abbiamo notato un movimento di persone e cose che indicano che si prevede di utilizzare quella base, a sud di Latakia, come base operativa “, ha detto il portavoce, capitano Jeff Davis, in una conferenza stampa. Allo stesso il Pentagono ha aggiunto che la Russia non aveva inviato né aerei da combattimento, né elicotteri per il futuro aeroporto.
Riad Haddad, l’ambasciatore siriano in Russia, in un’intervista televisiva ha definito false le accuse occidentali di coinvolgimento militare russo in Siria : “Il discorso della presenza di truppe russe sul territorio siriano è una bugia diffusa dai paesi occidentalie dagli Stati Unitila Siria collabora da quasi quarant’anni con la Russia in diversi settori, tra cui quello militare, e tutto quello che viene fatto è in linea con gli accordi firmati fra i due Paesi. “
Anche Mosca ha confermato la presenza i suoi specialisti militari in Siria, che lavorano come consulenti: “La Russia non ha mai fatto un segreto della cooperazione tecnico-militare con la Siria. Il nostro Paese ha fornito a lungo armi ed equipaggiamenti militari alla Siria nell’ambito dei contratti bilaterali esistenti – ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri ,Maria Zakharova – ed in Siria ci sono anche consiglieri militari russi che offrono formazione per l’utilizzo delle attrezzature in arrivo”.
Anche il presidente Vladimir Putin, ha parlato anche di un aiuto russo alla Siria, ripetendo che Mosca ha agito nel rispetto del diritto internazionale e dei contratti firmati tra i due paesi: “Stiamo fornendo la Siria con un sostegno significativo sia in attrezzature che in formazione del personale all’uso degli armamenti. Abbiamo firmato importanti contratti con Damasco cinque a sette anni fa, e ci atteniamo in pieno a questi accordi”, ha detto durante l’ “Eastern Economic Forum di Vladivostok.
Il ministro degli Ester, Sergey Lavrov, dal canto suo ha sottolineato più volte sottolineato che la Russia appoggia la Siria nella sua lotta contro Stato islamico, aggiungendo che l’obiettivo principale di Mosca sta nel combattere il terrorismo:”Sosteniamo la lotta del governo siriano contro il cosiddetto Stato islamico, che non rappresenta l’Islam e non sembra essere per nulla uno Stato – afferma – e posso dirvi ancora una volta, che i nostri soldati ed esperti militari rimangono in Siria per la gestione del nostro “hardware” militare e l’assistenza all’esercito siriano nell’utilizzo di questo “hardware”, anche se non c’è formazione in corso”. Ed i ogni caso, conclude,le forniture militari continueranno.
Fonti: Agenzie,TV Russia24
