Nervi scoperti in Russia sulla propaganda nazista, alla vigilia del 70/o anniversario della vittoria sovietica su Hitler: la procura di Mosca ha aperto un’inchiesta per la vendita di busti e figurine di soldati e ufficiali nazisti nella sede centrale del Dietski mir, il gigantesco negozio di giocattoli di epoca sovietica che ha riaperto i battenti proprio nei giorni scorsi, dopo una lunga ristrutturazione.
L’indagine, come riferisce Newsru.com, è stata aperta dopo che un ufficiale russo era andato nel negozio per acquistare modellini dei soldati dell’Armata Rossa, trovando sul bancone quelli nazisti «allineati come in una parata». L’ipotesi di reato è incitazione all’odio e all’ostilità, nonchè umiliazione della dignità di un gruppo persone (i veterani).
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