Tunisi, attacco al Museo: 23 vittime, 4 italiane

Morti un pensionato novarese e il marito di un'altra funzionaria rintracciata in ospedale. Altri due italiani sono feriti.

Tunisi, attacco al Museo: 23 vittime, 4 italiane
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19 Marzo 2015 - 12.33


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A 24 ore dalla strage al museo Bardo non è ancora chiaro il numero delle vittime. Il bilancio aggiornato parla di 23 morti di cui almeno 20 stranieri. Le vittime italiane accertate sono Francesco Caldara, pensionato 64enne di Novara che era in crociera con la compagna e l’informatico torinese Orazio Conte, in vacanza con la moglie. Risultano invece disperse, ma si teme lo stesso per la loro vita, Antonella Sesino, 54 anni dipendente del Comune di Torino, e Giuseppina Biella, 70enne di Monza.

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“È possibile che le vittime italiane” dopo l’attacco in Tunisia “siano quattro, ma per l’identificazione attendiamo una conferma ufficiale”, aveva annunciato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ad Agorà, spiegando che “le autorità tunisine per tutta la notte hanno lavorato all’identificazione dei cadaveri e dei feriti”. Delle quattro vittime italiane comunicate dalle autorità tunisine, ha chiarito poi Gentiloni, “due non sono vittime ma feriti”, tuttavia “ci sono due dispersi”.

Un Paese “in lotta fino all’ultimo respiro contro il terrorismo”, come ha detto il suo presidente Beji Caid Essebsi. A Tunisi, per la precisione al Museo del Bardo, ieri un commando di terroristi vestiti in divise militari hanno ucciso 23 persone.

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Secondo il ministero degli Interni e della Sanità, oltre alle vittime (alle quali si aggiungono due terroristi uccisi durante il blitz) ci sono 42 feriti ricoverati negli ospedali. Nella drammatica vicenda, in particolare, coinvolti anche 6 dipendenti del Comune di Torino, partiti nel giorni scorsi con circa 30 persone in un viaggio Cral. A loro si aggiunge un Paese in stato di shock, ”in pericolo nella sua delicata fase di transizione politica”, ma colpito anche ”nell’economia e nel turismo”, come ha detto il primo ministro Habib Essid.

Più di 200 visitatori, compresi numerosi bambini, erano presenti all’interno del museo al momento dell’attacco. L’Unità di crisi del ministero degli Esteri nel corso della giornata ha riferito che altri 100 italiani sono stati messi in sicurezza.

Secondo quanto reso noto dai media locali, l’assalto è stato compiuto da tre uomini travestiti da soldati che in precedenza avevano tentato di attaccare il Parlamento tunisino che ha sede vicino al museo del Bardo. Secondo Taher Ghalia, direttore della struttura, l’attacco “è durato circa 15 minuti” e le telecamere del museo “hanno ripreso tutto”. “I terroristi hanno preso chiaramente di mira i turisti. Erano lì per uccidere, con freddezza”, ha affermato a Le Parisien. A rivendicare l’azione, i jihadisti dello Stato islamico. Su un account di Twitter vicino all’Is, un post pubblicato nel primo pomeriggio annunciava: ”Sono in arrivo buone notizie per i musulmani della Tunisia e uno shock per i miscredenti e gli ipocriti, soprattutto per chi ritiene di essere colto”.

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Le forze di sicurezza tunisine sono intervenute uccidendo 2 membri del commando. Si tratta di di Jabeur Khachnaoui, originario della città di Kasserine, e Yassine Laabidi, di Ibn Khaldoun. Jabeur Khachnaoui era sparito da tre mesi ed aveva chiamato i suoi genitori con una scheda irachena. “Gli assalitori sarebbero cinque, due dei quali sono stati uccisi”. “Altri due o tre terroristi sono in fuga”, ha aggiunto Essid. Un uomo, invece, sarebbe stato arrestato.

Il premier ha anche aggiunto che uno dei due attentatori era noto ai servizi di intelligence, ma ha precisando anche che non sono noti legami formali tra l’attentatore e un particolare gruppo terroristico.

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Due le vittime piemontesi – Cresce a Torino l’apprensione per Antonella Sesino, una dei dipendenti comunali in vacanza a Tunisi di cui non si hanno più notizie da ieri mattina dopo l’attentato al museo Bardo. Ieri i suoi famigliari sono rimasi in municipio fino a tarda notte nella speranza di avere qualche informazione sulla sua sorte.

E’ invece arrivata in tarda serata la notizia della morte Orazio Conte, marito di un’altra dipendente, Carolina Bottari, che è stata invece rintracciata in ospedale dove sembra si trovi anche l’altra collega, Anna Abagnale. Le notizie sono frammentarie e non si conoscono ancora le loro esatte condizioni.

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Il sindaco, Piero Fassino, continua a seguire la situazione in contatto diretto con la Farnesina. La comitiva era in crociera nel Mediterraneo con un gruppo di 34 tra dipendenti comunali, pensionati e loro parenti.

Il sindaco di Torino ha deciso inoltre che proclamerà il lutto cittadino. “Alle 10.30 il presidente del Consiglio comunale ha convocato la conferenza dei capigruppo a cui proporrò la proclamazione del lutto cittadino”.

Questa sera, intanto, davanti a Palazzo Civico ci sarà la manifestazione ‘Torino contro il terrorismo’ voluta dal sindaco per esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime e ribadire l’impegno della Città contro il terrorismo.

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Due coniugi comaschi nel museo, illesi – C’erano anche due coniugi comaschi nel museo del Bardo. I coniugi, due pensionati settantenni residenti in provincia, sono riusciti a fuggire e sono illesi, come hanno comunicato loro stessi via telefono ai parenti in Italia. Hanno trascorso la giornata in un posto di polizia, poi sono stati trasferiti in serata sulla nave della Costa Crociere con la quale erano arrivati nella capitale tunisina.

Tre i giapponesi uccisi nell’attacco – Tre cittadini giapponesi sono rimasti uccisi, altri 3 feriti nell’attacco terroristico di ieri a Tunisi. A renderlo noto sono state le autorità nipponiche spiegando che il primo bilancio di 5 morti tra i cittadini giapponesi è stato rivisto dopo le verifiche condotte sul posto. I tre feriti sono ancora ricoverati in ospedale, ha reso noto il sottosegretario Yoshihide Suga senza fortnire indicazioni sulle loro condizioni.

Polonia: 2 morti, 2 dispersi, 9 feriti – I cittadini polacchi morti nell’attacco terroristico a Tunisi sono due, mentre altri due sono considerati dispersi e nove sono feriti. Lo ha detto stamattina al canale tvp.info il ministro degli esteri di Varsavia Grzegorz Schetyna sulla base delle informazioni ricevute dai diplomatici polacchi a Tunisi. Per garantire l’assistenza ai connazionali e il ritorno di tutti turisti polacchi presenti in Tunisia in patria stamattina è partito da Varsavia un aereo militare.

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Nove vittime straniere viaggiavano su Msc Splendida – Sono “nove, al momento” i passeggeri di Msc Splendida morti nell’assalto terroristico avvenuto a Tunisi. Lo rende noto la compagnia: 12 sono i feriti e 6 i dispersi (due spagnoli, un belga, un inglese, un francese e un giapponese). Nessun italiano è coinvolto.

Notte nascosti dentro al museo, salvi 2 spagnoli – Due turisti spagnoli e la loro guida tunisina sono stati visti uscire stamane dal museo del Bardo di Tunisi dopo aver trascorso tutta la notte nascosti nell’edificio per sfuggire agli attentatori. Lo riferisce Le Figaro.


Una donna britannica tra vittime della strage
– C’è anche una donna britannica tra le vittime dell’attentato terroristico di ieri a Tunisi: lo ha confermato il ministro degli Esteri di Londra Philip Hammond. La vittima, ha riferito Hammond, si chiama Sally Adey. “Il popolo tunisino – ha detto il ministro degli Esteri britannico – è giustamente orgoglioso della sua transizione democratica. Attacchi vili come quello a cui abbiamo assistito ieri non devono fermare quel processo. Ho espresso le mie condoglianze al primo ministro tunisino Habib Essid, assicurandogli che tutti siamo al fianco della Tunisia nella lotta al terrorismo”.

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