Il primo serio “stop” ai progetti di espansione verso Est dell’Alleanza atlantica arriva dalla Francia, da sempre l’alleato più riottoso dell’organizzazione guidata dagli Stati Uniti d’America: il presidente francese François Hollande dopo un incontro con il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg ha detto che la Francia ritiene che in questo momento l’Alleanza non dovrebbe continuare ad espandersi. Un’affermazione del genere è particolarmente importante nel momento in cui si continuano a fare piani di allarmanegto nei Paesi baltici e nei Balcani, e nell’Europa del Sud Est tocca soprattutto il piccolo Montenegro, che era in prima fila fra i Paesi in attesa di essere cooptati .
La NATO dice che il diniego francese non concluderà la politica della “porta aperta”, eppure dopo il messaggio incoraggiante del vertice di Cardiff il pubblico montenegrino si aspettava entro la fine dell’anno un invito per l’adesione e adesso la presa di posizione di Hollande provoca confusione, e adesso anche l’Olanda sembra voler bloccare le nuove ammissioni.
Secondo gli analisti hanno questa affermazione non è legata specificamente all’ammissione del Montenegro, ed anche il primo ministro Djukanovic dice che la dichiarazione del presidente Hollande dovrebbe essere intesa nel contesto delle possibili soluzioni per superare la crisi tra NATO e Russia: “Comprendiamo la posizione del presidente Hollande soprattutto nel tentativo di risolvere i problemi nel contesto della crisi in Ucraina ma non vedo come una dichiarazione del genere possa mettere in discussione quanto è stato affermato dal documento ufficiale di Cardiff, in cui è stata confermata la politica di espansione fino alla fine del 2015 invitando il Montenegro, a condizione che soddisfi i requisiti richiesti”, dice il premier.
Nel settembre dello scorso anno in Galles i leader dei Paesi membri della NATO hanno deciso di aprire discussioni intensificate per la candidatura del Montenegro all’adesione, e dopo il vertice era stato annunciato che entro la fine del 2015 sarebbe stato reso noto se il Montenegro otterrà o mano un invito ad unirsi all’alleanza. Successivamente, i Paesi membri hanno scoperto che la riforma del servizio di intelligence non è ancora completata e che il Montenegro deve completare le condizioni date per la fine del 2015. E ‘ dunque abbastanza chiaro ciò che il Montenegro deve fare per ottenere un invito ad aderire alla NATO, quel che resta da vedere è se le aspirazioni di una piccola repubblica varranno più del veto di Parigi.
Fonte: Agenzie
