Volevano unirsi all'Isis: arrestati due minori

E' accaduto in Australia: due fratelli, di 16 e 17 anni, cercavano di imbarcarsi all'aeroporto di Sydney diretti verso una zona di conflitto.

Volevano unirsi all'Isis: arrestati due minori
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9 Marzo 2015 - 10.35


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Dopo le tre teenager inglesi che si troverebbero già a Raqqa, due fratelli australiani sono stati fermati all’aeroporto di Sydney perché sospettati di essere pronti a unirsi allo Stato Islamico. Secondo quanto ha riferito il ministro dell’immigrazione Peter Dutton, i ragazzi, di 16 e 17 anni, hanno insospettito gli agenti della dogana proprio per la loro età, mentre cercavano di imbarcarsi. I giovani sarebbero stati ‘indottrinati’ on-line ed erano diretti verso una non meglio identificata “zona di conflitto”, si è limitato a dire il ministro.

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“Sono bambini, non assassini. Non possiamo permettere che vadano a combattere in un Paese straniero per poi tornare con idee radicali”, ha aggiunto Dutton.

Secondo i media locali, le famiglie dei due adolescenti sono rimaste “sorprese” nell’apprendere i loro piani.

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Il primo ministro Tony Abbott ha detto che “si tratta di due maldestri giovani australiani, nati e cresciuti qui, andati a scuola qui, che hanno assimilato i nostri valori, ma che hanno ceduto alle lusinghe dell’Is ed erano sul punto di fare qualcosa di terribile e pericoloso. Sono contento che siano stati fermati”. Abbot ha quindi invitato “chiunque stia ascoltando il culto della morte a tapparsi le orecchie”.

L’Australia stima che 90 dei suoi cittadini stiano combattendo con l’Is in Siria e in Iraq.

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