Siamo tutti a Parigi, in difesa della Libertà e delle nostre libertà quotidiane, che non possono essere assediate dal terrore e dalla violenza. E in queste ore, col cuore e con la testa a Parigi, abbiamo il dovere di andare anche a Gaza, tra i Palestinesi, per raccontare di una piccola di due mesi morta di freddo. Lo dobbiamo fare proprio per difenderci dal terrorismo, per isolarlo e batterlo.
Il maltempo, che ha colpito la Cisgiordania, con nevicate a Ramallah, e Gaza, dovrebbe continuare, secondo le previsioni, ancora oggi, con temperature in picchiata e neve. Forti temporali e mare è in burrasca sulla Striscia.
Le immagini che arrivano da Gaza ci portano ritratti di stenti, di una vita sotto la soglia dell’umano. Bambini che si riparano con una striscia di plastica, famiglie attorno al fuoco in quella che era la stanza di un appartamento che i bombardamenti hanno privato della parete, bambini con secchi improvvisati che difendono la baracca dall’acqua.
Tutti a Parigi, dunque, riguardando le immagini del terrore seminato, a Parigi, dai terroristi, ma anche con un pensiero alla piccola di due mesi che a Gaza è stata portata via dagli stenti e dal freddo di una violenza della Storia che potrebbe essere corretta.
