Raid Usa in Siria: più di 1.000 i jihadisti uccisi in 3 mesi

Un contingente formato da 300 soldati statunitensi, veicoli corazzati e tre elicotteri d'attacco Apache è arrivato a Ramadi, città dell'Iraq centrale.

Raid Usa in Siria: più di 1.000 i jihadisti uccisi in 3 mesi
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23 Dicembre 2014 - 11.23


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Sono oltre mille i jihadisti rimasti uccisi in Siria in tre mesi di raid della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti, contro lo Stato islamico (Isis). Lo ha riferito oggi l’Osservatorio siriano per i diritti umani, organizzazione non governativa con sede a Londra.

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“Dall’inizio dei raid (il 23 settembre), almeno 1.171 persone sono state uccise dai bombardamenti compiuti dall’aviazione Usa e dagli alleati arabi contro le postazioni jihadiste”. Tra i morti 1.119 miliziani dell’Isis e gli altri appartenenti all’altro gruppo estremista legato ad al Qaeda del “Fronte Al-Nusra”, come ha precisato l’Osservatorio.

300 soldati Usa a Ramadi con elicotteri d’attacco Apache – Un contingente formato da 300 soldati statunitensi, veicoli corazzati e tre elicotteri d’attacco Apache e’ giunto nella base Ein al Assad di Ramadi, città dell’Iraq centrale. Lo riferisce una fonte della sicurezza locale.

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“I 300 soldati Usa sono arrivati nella base di Ein al Assad, a ovest di Ramadi. Con loro sono arrivati anche mezzi corazzati e tre elicotteri Apache per sostenere le forze di sicurezza e le milizie tribali”, ha affermato la fonte mantenendo l’anonimato.

In totale sono 3.100 i soldati Usa inviati da Barack Obama in Iraq (ai primi 1.500 se ne sono aggiunti altri 1.600) tutti – ufficialmente – non impiegati in operazioni di combattimento.

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