Il presidente degli Usa Barack Obama annuncerà una serie di azioni esecutive per garantire a più di 5 milioni di immigrati il permesso di lavorare negli Stati Uniti: si tratta di una temporanea immunità rispetto alle regole sulla deportazione dei clandestini. Nel nuovo piano è previsto inoltre l’espansione del programma creato dall’amministrazione nel 2012, denominato Deferred Action for Childhood Arrivals (Daca), che consente ai giovani arrivati negli Usa da bambini di restare e fare domanda per un permesso di lavoro.
Attualmente nel territorio statunitense sono circa 1,1 milioni i giovani immigranti che hanno questi requisiti e la metà delle loro domande è stata già accettata. Il loro status non consentirà comuque di accedere al sistema sanitario universale creato con il controverso Affordable Care Act, ribattezzato Obamacare. Funzionari della Casa Bianca hanno però precisato che il piano sull’immigrazione non contempla tutele specifiche per gli immigrati che lavorano nell’agricoltura e neppure per i genitori dei giovani con i requisiti Daca.
Secondo i dati dell’Ufficio americano sull’immigrazione, gli immigrati illegali in Usa sono 11,4 milioni. 18,7 milioni di cittadini sono stati “naturalizzati” mentre 10,7 milioni sono residenti esteri, tra temporanei (con visto) e permanenti (con carta verde). Secondo un’indagine realizzata dal New York Times e dalla Cbs news lo scorso settembre, la metà degli americani è favorevole a permettere agli immigrati illegali di restare nel territorio Usa. Il 13% vorrebbe che gli fosse garantito un permesso di soggiorno, senza però che sia concesso loro il diritto di diventare un giorno cittadini a stelle e strisce. Il 32% vorrebbe invece rimpatriarli.
