L’arcivescovado di Granada, in Andalusia, ha ordinato l’allontanamento dal ministero sacerdotale di alcuni sacerdoti accusati di abusi sessuali su un uomo, che era minore all’epoca dei fatti. Lo si è appreso da un comunicato della diocesi, anticipato dalla sito web spagnolo “Religion Digital”.
Dopo aver ricevuto ad agosto una telefonata di Papa Francesco, in cui gli chiedeva perdono a nome della Chiesa, la vittima ha formalizzato una denuncia alla Procura superiore dell’Andalusia, che ha disposto l’apertura di un’inchiesta, in fase istruttoria e i cui atti sono stati secretati. I sacerdoti sono accusati di abusi sessuali, mentre alcuni laici, sacrestani, sono sotto indagine per aver coperto i fatti.
Secondo la nota dell’arcivescovado, è stato seguito il procedimento previsto dalla “disciplina canonica”. Dopo essere venuto a conoscenza dei fatti, la diocesi ha avviato un’indagine preliminare per verificare che “l’accusa fosse verosimile”, dopo di che sono state adottate le misure cautelari previste, cioè allontanare dal ministero sacerdotale i sacerdoti denunciati. Inoltre, le informazioni raccolte sono state trasmesse alla Santa Sede.
Nel comunicato l’arcivescovado sottolinea di aver seguito “la disciplina della Chiesa”, che prevede “tolleranza zero con gli abusi e coloro che li commettono”, un aiuto alle presunte vittime e, una volta comprovati i fatti, massima cooperazione con le autorità giudiziarie.
