Il fronte anti-Isis si allarga, ma il rischio adesso sono nuovi attentati e nuove decapitazioni. Il Parlamento britannico, con 542 sì e 43 no, ha approvato la mozione del governo Cameron che dà il via ai raid contro l’Isis in Iraq. Oggi a Westminster prima del voto il premier nel pomeriggio ha detto: quella in Iraq “sarà una missione che non durerà qualche settimana, ma anni. Dobbiamo essere pronti a questo tipo di impegno”.
Cameron ha aperto a Westminster la discussione che porterà in serata il parlamento a votare sul via libera per raid aerei in Iraq. Un intervento, ha spiegato Cameron in aula, “del tutto legale”, in quanto risponde ad una richiesta da parte delle autorità irachene. “È moralmente giusto quindi agire, e agire adesso”, ha detto.
A conclusione del suo intervento, David Cameron ha sottolineato la consapevolezza che che l’intervento britannico in Iraq nel 2003 ”pesa pesantemente” alla Camera dei Comuni, ma ha insistito che l’attuale situazione e’ diferente. ”Non è come il 2003 e non dobbiamo utilizzare gli errori del passato come una scusa per l’indifferenza o la mancata azione”.
