Damasco «non ha riserve di sorta» ai raid aerei Usa contro l’Isis, perchè nella lotta al terrorismo il presidente della Siria Bashar al Assad è un «alleato naturale» degli Stati Uniti, «combattiamo lo stesso nemico». Lo ha detto il vice ministro degli esteri siriano, Faisal Mekdad, alla Nbc News.
Intanto, però, in un altro comunicato diffuso dall’agenzia di notizie ufficiale siriana, Sana, il regime di Bashar al-Assad ha definito «contraddittorie» le politiche di Obama, dal momento che nel momento che autorizza i bombardamenti contro l’Isis, è pronto ad armare l’opposizione siriana, che Damasco ha sempre definito «terrorista».
Nella nota, il regime di Damasco rileva che «l’opposizione “moderata”, come la descrive Obama, non è composta che da criminali come i terroristi dell’Isis»; sottolinea che le politiche americane, che – a suo giudizio hanno alimentato il terrorismo nella regione e in Siria- sono l’ostacolo principale per trovare una soluzione chiara alla crisi regionale; e si lamenta che il governo statunitense prometta di lottare contro il terrorismo e al tempo stesso ordini ai servizi segreti di inviare denaro e armi ai «terroristi internazionali che si infiltrano dalla Turchia, dalla Giordania, e dal Libano per combattere e seminare il caos in Siria».
