Crisi in Ucraina: in vigore le nuove sanzioni contro la Russia

Bruxelles ha deciso di inserire altre 24 persone nella black list di russi ed ucraini colpiti dal congelamento dei beni e dal bando dei visti: in totale sono 119.

Crisi in Ucraina: in vigore le nuove sanzioni contro la Russia
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12 Settembre 2014 - 15.50


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Questa mattina sono entrate in vigore le nuove sanzioni decise da Bruxelles contro la Russia a causa della crisi ucraina. Le misure restrittive cui i 28 hanno dato giovedì il via libera per l’applicazione prevedono il blocco dell’accesso ai mercati finanziari Ue per le società energetiche Rosneft, Trasneft e Gazprom Neft, così come per alcune industrie del settore della difesa, come Opk Oboronprom, Uralvagonzavod e United aircrat corporation.

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I 28 hanno anche deciso di proibire la vendita di beni ‘dual use’, che possono essere usati a scopo civile e militare, a nove aziende del settore della difesa, tra cui quella produttrice dei kalashnikov e Almaza-Antey, che fabbrica il sistema missilistico Buk che potrebbe essere stato utilizzato nell’abbattimento del volo MH17 della Malaysia Airlines nell’est dell’Ucraina il 17 luglio scorso.

Bruxelles ha poi deciso di inserire altre 24 persone nella lista degli individui russi ed ucraini colpiti dal congelamento dei beni e dal bando dei visti, portando a 119 il numero totale. Tra questi, ci sono Alexander Zakharchenko e Vladimir Kononov, rispettivamente premier e ministro della Difesa dell’autoproclamata repubblica di Donetsk, e Miroslav Rudenko, comandante della milizia del popolo del Donbass. Nella lista nera sono finiti anche il leader ultranazionalista russo Vladimir Zhironovsky, Sergei Chemezov, capo della holding per lo sviluppo di armi e tecnologia Rostec, e alcuni parlamentari russi.

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Lavrov: risponderemo alle sanzioni Ue in modo adeguato
– Immediata la replica di Mosca. La Russia risponderà alle nuove sanzioni Ue “con calma, in modo adeguato e tenendo conto come prima cosa della difesa dei suoi interessi”, ha dichiarato il ministro degli Esteri Sergei Lavrov. Le misure introdotte con l’inizio del processo di pace in Ucraina “lo indeboliscono”, ha aggiunto. “Le sanzioni causano problemi alla Russia, ma colpiranno anche compagnie e contribuenti europei”, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov accusando Bruxelles di aver adottato “una posizione non costruttiva”, ma assicurando allo stesso tempo l’impegno della Russia “a continuare a fare il possibile per stabilizzare la situazione nell’est dell’Ucraina e per attuare il piano di pace”.

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