I ribelli filorussi appartenenti alle regioni orientali dell’Ucraina hanno deciso: vogliono restare parte integrante del Paese, ma dettano le loro condizioni e vogliono uno status speciale, sul piano delle milizie da cooptare nel mantenimento dell’ordine pubblico, sul piano economico e giuridico, oltre ad una amnistia incondizionata dei miliziani. Lo riferiscono alcuni media russi illustrando la posizione negoziale resa nota dai rappresentanti in vista dei colloqui di Minsk.
In particolare i ribelli chiedono che le formazioni armate dei cittadini partecipino alla gestione dell’ordine pubblico, la possibilità di svolgere attività economica con una maggiore integrazione con la Russia e l’Unione doganale, e il diritto di nominare giudici e procuratori. I rappresentanti delle due due regioni chiedono anche il cessate il fuoco immediato per tenere elezioni libere dei dirigenti e dei deputati locali.
