Ancora un dramma nel mare della morte

Al largo delle coste libiche affonda un barcone: recuperati già decine di corpi. 170 i dispersi. Tra i migranti a bordo, somali ed eritrei. Trovati 16 superstiti.

Ancora un dramma nel mare della morte
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23 Agosto 2014 - 17.26


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È l’ennesima tragedia del mare quella di oggi a largo delle coste libiche. Almeno 20 corpi sono stati recuperati davanti a Tripoli dove ieri pomeriggio è affondato un barcone con a bordo circa 170 migranti sub-sahariani diretti verso le coste europee.

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“Abbiamo trovato sedici superstiti, tutte le altre persone sono disperse e stiamo indagando. Ci sono venti corpi, trovati privi di vita in mare”, ha dichiarato Abdel Latif Mohamed Ibrahim, della Guardia costiera libica. I migranti si erano imbarcati verso le tre del mattino da Guarakouzi, ma subito dopo la loro imbarcazione si era rovesciata in mare. Tra i migranti a bordo, somali ed eritrei.

La tragedia è solo l’ultima di una lunga serie proseguita in questi ultimi mesi estivi, con la morte e la scomparsa in mare di numeri imprecisati di persone. A favorire le partenze dalla Libia il caos che regna nel Paese, dove è ormai guerra civile tra le milizie islamiste che fanno capo al “califfato” islamico di Bengasi e all’Operazione Alba a Tripoli, e quelle che le combattono insieme all’ex generale Khalifa Haftar.

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Dalla fine di luglio, decine di persone sono morte in mare dopo essere partite dalla Libia e molte altre risultano disperse.

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