I miliziani separatisti filorussi hanno abbattuto un caccia dell’aviazione ucraina che sorvolava l’est della repubblica ex sovietica. “Il Mig-29”, ha riferito il portavoce militare Leonid Matyukhin, “è caduto questa mattina nella regione di Lugansk”.
Il pilota è riuscito a lanciarsi con il paracadute ed è stato poi soccorso da unità dell’esercito.
Proprio a Lugansk è diretto il convoglio russo di (presunti) aiuti umanitari partito martedì da una base militare vicino Mosca e fermo da giovedì a Kamensk-Chaktinski, a una trentina di chilometri dalla frontiera con l’Ucraina, il cui governo teme che la colonna di aiuti possa servire al Cremlino come espediente per preparare un’invasione o per armare i separatisti.
Ieri, con la mediazione della Croce rossa, si è trovato un accordo di base secondo cui addetti della Croce rossa internazionale ispezioneranno il carico in territorio russo e poi accompagneranno ogni camion in Ucraina. Manca però ancora l’ok di Kiev, che deve riconoscere il convoglio come aiuto umanitario.
