«Sono almeno 50» i cadaveri trovati stamani nella base delle Forze speciali libiche conquistata dai miliziani islamici a Bengasi dopo 48 di battaglia. Lo riferiscono fonti mediche citate dai media internazionali. Altri 25 cadaveri di persone uccise negli scontri sono stati portati negli obitori degli ospedali.
Intanto i diplomatici e occidentali continuano ad abbandonare Tripoli. Ieri è stata la volta di francesi, canadesi, serbi, portoghesi, bulgari. L’ambasciata d’Italia però, ribadisce invece la Farnesina, continua ad assicurare il massimo impegno a tutela della collettività e degli interessi italiani in Libia.
Sulla situazione è di nuovo intervenuto il ministro degli Esteri Federica Mogherini, per la quale ci sono due piani, interno e internazionale. Da una parte è necessario «ricondurre gli sforzi» nel quadro Onu, unico «riferimento internazionale che garantisce efficacia e imparzialità», dall’altra il «passaggio fondamentale» è l’entrata in funzione del nuovo parlamento libico (prevista il 4 agosto) per consentire di sostituire al piano del confronto militare tra fazioni quello del dialogo politico. Intanto la Farnesina ha smentito di aver deciso l’invio di 7 Canadair per contrastare gli incendi divampati in depositi di petrolio e gas colpiti da razzi nei combattimenti per l’aeroporto di Tripoli.
