Continua senza sosta l’avanzata jihadista verso Baghdad. Nel corso della notte alcuni militanti dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante hanno assaltato la città di Baquba, occupando alcuni quartieri. Decine di persone tra combattenti e civili sono morte nella battaglia tra jihadisti ed esercito iracheno a Tal Afar, città sciita nel nord dell’Iraq che ora è in gran parte controllata dai sunniti. Lo ha riferito il vicecapo del Consiglio provinciale Nuriddin Qabalan, spiegando che tra i 500 e i 770 ribelli, oltre alla città, controllano anche parte delle aree circostanti.
Ma, ha aggiunto, nella zona dell’aeroporto sono ancora presenti sacche di resistenza formate da militari e poliziotti iracheni, ai quali si sono uniti alcuni civili armati.
Intanto Stati Uniti e Iran hanno avuto un “colloquio molto breve” sulla situazione in Iraq e sulla minaccia che lo Stato islamico in Iraq e Levante (Isis) rappresenta. Lo riferisce la Cnn citando una portavoce del Dipartimento di Stato, mentre altre fonti parlano di primi contatti a Vienna, a margine dei colloqui sul programma nucleare iraniano in corso tra Teheran e i Paesi del 5+1.
Per il il ministro degli Esteri britannico, William Hague, ci sono le condizioni perché “la Gran Bretagna riapra la sua ambasciata a Teheran”, chiusa dal novembre 2011. In una dichiarazione scritta al parlamento Hague non nega che ci siano ancora “alcuni dettagli pratici da definire”, ma sottolinea che Londra “ha tutte le intenzioni di riaprire l’ambasciata”. “Inizialmente – precisa – con una presenza limitata”; poi, una volta risolti i dettagli evocati, con la piena copertura della sede diplomatica.
Obama invia 275 militari a Baghdad – In una lettera al Congresso il presidente americano, Barack Obama, ha annunciato il dispiegamento di 275 militari a protezione dell’ambasciata Usa di Baghdad.
