Andy Rocchelli ucciso in Ucraina: il dolore di Napolitano

Il reporter italiano si trovava nella regione del sud-est del Paese da giorni con il suo traduttore Andrei Mironov. Ferito dai colpi di mortaio un altro fotografo francese.

Andy Rocchelli ucciso in Ucraina: il dolore di Napolitano
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25 Maggio 2014 - 16.11


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È morto in Ucraina il fotografo italiano Andy Rocchelli: lo conferma la Farnesina. Trentenne, piacentino, era uno dei fondatori del collettivo fotografico Cesuralab. “La Farnesina è stata informata dalle autorità ucraine dell’uccisione del giornalista italiano Andrea Rocchelli che si trovava nell’area di Slaviansk”, rende noto il ministero degli esteri.



Rocchelli si trovava nella regione del sud-est del Paese da giorni con il suo traduttore Andrei Mironov. E da ventiquattro ore la sua agenzia non aveva più sue notizie. A diffondere per prima la notizia l’agenzia russa Ria Novosti che ha citato un portavoce delle milizie di Sloviansk. “I cadaveri di Andy Rocchelli e dell’interprete sono stati recuperati e si trovano all’obitorio di Sloviansk”: ha riferito la freelance Roza Kazan, citando il servizio informazioni delle forze separatiste in città, dove è stato imposto il coprifuoco. Un altro fotoreporter francese, William Roguelon, è rimasto ferito nello stesso attacco ed è stato ricoverato in un ospedale locale.



“L’uccisione di un operatore dell’informazione, nello svolgimento dei suoi compiti, richiama a tutti la tragedia che insanguina un paese a noi vicino anche in questi giorni così importanti per l’Europa”, ha commentato Giorgio Napolitano dopo aver appreso “con costernazione e dolore” dell’uccisione di Andrea Rocchelli in Ucraina”.



Andrea Rocchelli è il primo giornalista ucciso nel corso degli eventi nell’est dell’Ucraina. Il governo di Kiev ha assicurato all’Italia che la sua salma sarà trasferita “nei tempi più spediti possibili” a Kiev. La famiglia di Rocchelli arriverà nelle prossime ore nella capitale ucraina per il riconoscimento. L’autopsia, hanno aggiunto le fonti diplomatiche, è stata effettuata e “se ne attendono gli esiti”. Ragioni di sicurezza rendono improbabile, invece, che i familiari del reporter possano recarsi nella regione segnata dalla guerra civile per raggiungere il loro caro, come aveva affermato l’autoproclamato sindaco di Slavyansk, Vyacheslav Ponomaryov.



In Ucraina insorti della citta di Slovyansk, che combattono contro le forze governative che cercano di mandarli via dalla citta, hanno affermato che il fotoreporter italiano e il suo interprete russo, rimasti uccisi nell’agguato, si erano ritrovati sotto i bombardamenti dei soldati ucraini. Non èstato possibile verificare indipendentemente questa affermazione.





Media russi: “Anche l’interprete aveva passaporto italiano” – Anche l’interprete del cronista italiano colpito nei pressi di Sloviansk, nel villaggio di Andreyevka, aveva un passaporto italiano. Lo affermano i media russi, che identificano l’uomo in Andrey Mironov, di nazionalità russa.



Sindaco Pianello, siamo veramente addolorati
– “Non ricordo se conoscessi personalmente Rocchelli, dovrei vedere la foto per dirlo con certezza, ma i ragazzi di Cesura Lab qui in paese sono molto conosciuti e benvoluti”. A raccontarlo è Gianpaolo Fornasari, sindaco di Pianello Valtidone, cittadina in cui ha sede Cesura Lab, il collettivo di fotografi free lance di cui Andrea Rocchelli, colpito a morte a ieri a Sloviansk, nella regione ucraina di Donetsk, faceva parte.


“Abbiamo appreso la notizia questa mattina dal quotidiano locale ‘Libertà’ – ha aggiunto – e solo questa mattina abbiamo avuto la certezza che questo ragazzo era morto”. La notizia si è diffusa tra le bancarelle del mercato della domenica, sulle rive del Tidone, suscitando sgomento e dolore.


“Questi ragazzi fanno il loro mestiere con bravura e discrezione, ma sono molto legati al paese, uno di loro ha sposato una giovane di Pianello – osserva il sindaco – e lo scorso anno sono venuti ad una manifestazione pubblica a presentare le meravigliose fotografie che hanno scattato sui teatri di guerra, siamo veramente addolorati”.



Amico di Rocchelli: bravissimo, da poco diventato papà – “Un amico e un bravissimo ragazzo. Da poco era diventato papà e quindi c’è dolore anche per la sua compagna e per sua figlia”. Così Alberto Cassi, gestore della piscina che si trova provo di fronte allo studio di Cesura Lab, in cui lavorava ‘Andy’ Rocchelli, ricorda il fotoreporter colpito a morte ieri a Sloviansk, nella regione ucraina di Donetsk, dove si trovava insieme al suo interprete.


“Era un ottimo lavoratore, aveva tanta voglia di fare e questo purtroppo lo ha portato alla morte. Faceva un mestiere rischioso – ha raccontato ancora Cassi – lo sapeva, si lasciano gli affetti a casa, lui ci teneva più di ogni altra cosa. Era innamorato della fotografia, anche qui a Pianello tutto quello che di bello e di nuovo poteva fotografare lo immortalava. Quelli del suo gruppo li conosco tutti, si trovano e si aiutano nel loro mestiere che è anche il loro lavoro, dedicano tutta la vita a questo”.



Mogherini: “Kiev accerti la dinamica dell’uccisione” – Il ministro degli Esteri Federica Mogherini esprime il suo dolore per l’uccisione del fotografo e chiede alle autorità ucraine “che sia accertata rigorosamente la dinamica dell’attacco di cui il reporter è rimasto vittima”. “Nelle prossime ore – ha aggiunto – sentirò personalmente il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Deshchtsia”.



“Ancora una volta – si legge nella nota della Mogherini – a pagare un prezzo pesantissimo è la stampa più coraggiosa. Fino all’ultimo ho sperato che le notizie arrivate dall’Ucraina fossero infondate, ma ora è giunta la conferma e alla famiglia di Rocchelli così duramente colpita va il mio più affettuoso pensiero. La Farnesina e io personalmente siamo a disposizione della famiglia. Voglio anche inviare le mie condoglianze ai familiari dell’interprete russo ucciso insieme a Rocchelli, Andrey Mironov, e i miei auguri di completa guarigione a William Rogueolon, il giornalista francese rimasto ferito”. E chiude con un auspicio: “E’ anche per questa tragedia che continuiamo a sperare che la giornata di oggi, con le elezioni presidenziali, avvii l’Ucraina sulla strada della riconciliazione nazionale”.



L’auto di Rocchelli crivellata da proiettili. L’interprete decapitato – Le immagini del taxi su cui era a bordo il fotoreporter italiano a Sloviansk scattate dal reporter Andrey Krasnoschekov: “Probabilmente sono stati colpiti dai mortai quando hanno provato nascondersi”, scrive il giornalista. I colpi di mortaio hanno “decapitato l’interprete Mironov”.

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