Che tra il regime di austerità economica ed il forte aumento del numero di casi di suicidi maschili in Grecia negli ultimi anni ci fosse un collegamento era cosa nota, ma adesso i risultati di una recente ricerca sembrano confermare questo legame anche a livello scientifico.
Lo studio, come riferisce la stampa ateniese, è stato condotto dai ricercatori Nikos Antonakakis, docente di economia e finanza, e Alan Collins, professore di economia, entrambi dell’Università di Portsmouth (Regno Unito) ed è stato pubblicato sulla rivista Social Science and Medicine. I due studiosi hanno rilevato che ben 551 uomini si sono tolti la vita in Grecia nel biennio 2009-2010 «solo a causa dell’austerità fiscale» e che ogni riduzione dell’1% della spesa pubblica ha provocato un aumento dello 0,43% del numero di suicidi tra gli uomini.
La crisi economica non sembrerebbe, dallo stesso studio, avere avuto un impatto particolare sul numero dei suicidi femminili. Secondo i dati pubblicati il mese scorso dall’Istituto statistico ellenico (Elstat), nel 2012 in Grecia si sono registrati 508 suicidi e tale cifra rappresenta un aumento del 36% dal 2008, prima che il Paese fosse colpito dalla crisi economica.
